venerdì, 13 giugno 2008, ore 12:51

Brasile. Il Parlamento dice ancora no all'aborto
In commissione neppure i favorevoli all’aborto votano a favore della proposta

In Brasile continua il braccio di ferro tra il governo Lula supportato dalle potenti multinazionali della pianificazione familiari ed il Parlamento che ha invece l’appoggio del popolo che per il 68% è contrario ad ogni forma di legalizzazione dell’aborto. L’ultimo episodio di questo confronto si è svolto alla Camera dove la Commissione CSSF (Comissão de Seguridade Social e Família) ha votato con 33 voti contrari e nessuno a favore contro la proposta di liberalizzazione. Perfino i delegati favorevoli all’aborto hanno preferito astenersi, forse perché sapevano che avrebbero perso.

(dalla newsletter del MPV)
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categoria : politica, vita, aborto

giovedì, 15 maggio 2008, ore 22:14

15 Maggio, festa dei democratici cristiani
Il 15 Maggio era la festa dei democratici cristiani, che sin dalla fine dell'ottocento avevano scelto questa data come rappresentativa, perchè era quella dell'uscita della Rerum Novarum. Prima che anche questo 15 Maggio si spenga riporto una poesia celebrativa del 15 Maggio, del 1903.

Quindici Maggio

Fu un giorno di sole: nei seni

profondi brillavano i cieli,

pel colle e pel piano gli steli

fiorian nel bacio d'amor:


ma sparsi tra i solchi sudati

o dentro le oscure officine,

le buone pupille recline,

piangevano i curvi al lavor.


Ed ecco da Roma fatale

com'onda diffusa di suoni

di venti su l'aspre tenzoni,

di speme una voce venir.


E' voce di candido Veglio

dal tenero e dolce sorriso

e svela ai piangenti nel riso

dei cieli un gran mondo a venir.


Un mondo di libera plebe

nei rinnoveliati Comuni

per tutti la terra dai bruni

suoi solchi alimento darà


e patto di vita civile

auspicio ai fratelli di pace

un legno di Croce la luce

del novo progresso sarà.


O scabri operai di mestizia

suffusi nell'occhio profondo,

o tristi reietti del mondo

cresciuti alle lotte e al lavor,


per terre e per mari ricinti

di bianchi garofani aulenti

lanciamo nel seno dei venti

la nostra canzone d'amor.


(Supplemento “Il Quindici Maggio” al n. 21 del 1903 del settimanale Garofano Bianco)
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categoria : poesia, politica

martedì, 13 maggio 2008, ore 19:01

Ma io dico, ma io dico.. povera Madonnina di Fatima, va in un paio di scuole modenesi, al pomeriggio, senza far del male a nessuno e l'Assessore s'accapiglia dicendo che non si rispetta il Concordato e che chi non è daccordo non l'ha mai letto... Mah.. io a dir la verità l'ho letto.. e proprio perchè l'ho letto mi chiedo se lei lo ha letto...
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I Giovani UDC rispondono all'Assessore Querzè
La visita della Madonna di Fatima nelle scuole non contraddice il Concordato
E al PDL: non fomentate l'islamofobia


E' triste il modo in cui la vicenda della Statua della Madonna di Fatima in “visita” ad alcune scuole è stata affrontata dal PD e dal PDL: i primi pervasi da pruriti irrazionali verso il sacro, i secondi in preda ad un altrettanto irrazionale islamofobia che non fa altro che danneggiare il dialogo in atto tra le comunità religiose.

La visita della Madonna di Fatima, fuori dagli orari scolastici e senza alcun obbligo di presenza, non ostacola in alcun modo, citando uno dei protagonisti del Concordato Mons. Casaroli: “l'armonioso esercizio della duplice sovranità” di Stato e Chiesa stabilito dagli articoli del Concordato, ma anzi, vi si inserisce pienamente nel solco di quel “riconoscimento del valore della cultura religiosa” presente al secondo paragrafo dell'art. 9 del medesimo testo.

La religiosità non è un fatto privato, ma pubblico, sociale e culturale i cui effetti positivi ricadono su tutta la società. Disconoscendo questa evidenza l'Assessore Querzè dimostra una preoccupante chiusura culturale.

Scriveva una volta il giornalista Raimondo Manzini: “Chiesa e Stato non sono fatti per ignorarsi, ma per incontrarsi”. Peccato che qualcuno, ventilando pessime scuse, anche questa volta abbia mancato l'appuntamento.
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martedì, 13 maggio 2008, ore 18:55

Il PDL di Modena e il "capolavoro" politico del loro attacco alla Curia Diocesana

1) Il fatto:
Don Morandi, Vicario Episcopale, sposta un incontro con Magdi Allam, in corso di organizzazione all'interno di un ciclo di incontri sulla tolleranza e la multiculturalità, di un mese (da metà maggio a giugno). Dice che non gli pareva opportuno farlo ora dopo le polemiche con la comunità musulmana e che comunque l'incontro va ripensato perchè era stato organizzato prima del battesimo di Allam e serviva per il dialogo coi musulmani: ora lui non lo è più musulmano, per cui va cambiata la cornice dell'evento.

2) Il fattaccio:
Aimi (AN-PDL) e la Bertolini (FI-PDL), rincorsi in secondo tempo da Giovanardi (PL-PDL) e Barbieri della Lega esplodono in attacchi verso la Curia diocesana, diventata improvvisamente una vile e buonista spalleggiatrice dell'estremismo islamico....
Aimi: «Da cattolico sono preoccupato per l'insinuarsi tra i fedeli dell'idea della figura del cristiano sempre belante, buonista e disponibile al compromesso. La fede cattolica è anche polemica, coraggio, orgogliosa difesa della propria specificità e della missione civilizzatrice da portare nel mondo". "Forse qualcuno ha voluto fare un `regalo' ,per altro non richiesto, alla comunità islamica di Modena"
Bertolini: "Anche la Chiesa, in questo modo, rischia di legittimare, come ha già fatto il Comune, le posizioni intolleranti dell'islam radicale. Non possiamo accogliere Pasquini e escludere una persona come Magdi Allam che da anni si batte con coraggio per alimentare il dialogo e contrastare l'integralismo . Siamo meravigliati e amareggiati: speriamo che la Chiesa non neghi ai modenesi la possibilità di incontrare Allam e di ascoltare la sua straordinari a testimonianza"
Giovanardi: "Sarebbe davvero un regalo inaspettato ai seminatori di odio e violenza"

3) La ciliegina sulla torta:
Dunque il PDL al completo attacca la Chiesa di Modena e sapete chi è che la difende???... Il PD.
Dalla Gazzetta: Alberto Cirelli, presidente della Circoscrizione n . 4, loda l'atteggiamento tenuto dal vescovo Benito Cocchi invitando tutti a prendere esempio da lui dalle sue parole e dai suoi silenzi . «Un messaggio di pace, di rispetto, di tolleranza. Anche attraverso il silenzio, che sempre indica riflessione e ponderazione . Un atteggiamento fatto con i toni di chi vuole il dialogo e lo sa interpretare con l'amore e l'attenzione che solo un Pastore sa dare . E il pensiero va ai "più realisti del re" : a quanti si sentono in dovere di dar e consigli ai Pastori dai quali invece dovrebbero riceverne» .

4) le conclusioni:
Sono allucinata...
Il trio PDL Bertolini-Aimi-Giovanardi si è lanciato in un TRIPLO errore: politico, religioso e comunicazionale.
Politico, perchè non hanno rispettato il metodo della laicità, facendo una bella ingerenza politica sulla libertà e l'autonomia che la Chiesa ha nel suo ambito: la politica NON può dettare l'agenda della Chiesa, discettare su dove, quando e perchè deve fare i suoi incontri e figurarsi fare pressioni sulle sue linee pastorali contestandole apertamente. Doverosa frecciatina agli amici Ciellini: forse anzichè votare 'sta gente in nome della "Libertas Ecclesiae" bisogna prima spiegar loro esattamente in cosa consiste....
Religioso, perchè, trovandoci nell'ambito delle scelte pastorali, i pastori sono i pastori e il gregge è il gregge!. Se le linee "pastorali" si chiamano così vorrà dire che spettano ai "pastori"! Oh.. sarà mica difficile da capire, mi pare intuitivo!. Non si può premettere "sono cattolico" e poi contestare la Chiesa, è una contraddizione in termini, sotto l'ambito PASTORALE poi il cattolico ha il DOVERE dell'obbedienza. Se c'è qualcosa che non va, per il cristiano vige il principio della cosiddetta "correzione fraterna", si discute nel privato con la persona coinvolta (?Don Morandi) e se la questione è molto grave e non si riesce a dirimere si presenta il fatto all'autorità ecclesiale superiore. Se si è cattolici NON si trascina la Chiesa in polemica sui giornali e le tv, MAI. Chi lo fa mostra semplicemente che della Chiesa se ne frega e la utilizza strumentalmente per i propri scopi politici (in questo caso per rafforzare la propria posizione sui temi sicurezza-immigrazione).
Comunicazionale, perchè il messaggio comunicativo che ne è derivato è questo: il PDL si schiera compatto contro la Chiesa, il PD difende la Chiesa. Poi qualcuno si chiede come mai nel modenese la Chiesa è più vicina alla sinistra... e te lo credo!

Ecco, spero di aver tratteggiato a dovere le linee si questo "capolavoro" politico che irrita incredibilmente la mia indole sfacciatamente clericale.
Il prossimo politico, di destra o di sinistra che contesta la Chiesa lo sbrano, a maggior ragione se premette la frase "Sono cattolico...".

Appendice aggiornata: molto probabilmente, per via delle polemiche politiche sui giornali l'incontro pare non si faccia più del tutto, quanto meno organizzato dalla Curia. La curia ha poi mandato una nota èpiuttosto dura esprimendo il rammarico per le strumentalizzazioni dei politici del PDL. 'sti geni...
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martedì, 13 maggio 2008, ore 12:55

La domanda di Beppe Del Colle a cui sarebbe bello che qualcuno del PDL rispondesse:


"Che senso avrà il (giusto) rifiuto del relativismo etico e culturale da parte di Fini se, mentre egli parlava alla Camera, Berlusconi definiva il Pdl un «movimento politico che unisce finalmente i moderati, i liberali, i cattolici, i laici, i riformisti» (cioè quasi tutti gli italiani) in un notevole esempio di "relativismo etico e culturale"? (Beppe Del Colle)

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martedì, 13 maggio 2008, ore 12:45

Questioni di sostanza...


Roma, 9 mag. (Apcom) - Questa "è la stagione del 'fare'" e "allora parlino i fatti'. All'indomani del giuramento del nuovo Governo Berlusconi, scende in campo 'Avvenire' in un editoriale in prima pagina intitolato 'La prova dei fatti attende la squadra del presidente".

Sia le "politiche familiari" che i cosiddetti "ministri cattolici - osserva il quotidiano dei vescovi - sono sorprendentemente finiti nel limbo". "Le politiche per la famiglia - scrive il quotidiano della Cei - sono parte cruciale del programma del centrodestra, ma non avranno un ministero dedicato". E il fatto che i 'cattolici doc' non avranno ministeri nel governo Berlusconi pone "più che una questione formale di targhe, una questione di sostanza", ovvero la "valorizzazione della famiglia, perno sociale incomprensibilmente bistrattato e preziosa risorsa non solo per i cattolici, ma per la tradizione e la cultura di questo Paese, nell'esperienza viva della nostra gente".

"I governi e ministri, come gli alberi - conclude 'Avvenire' - si riconoscono insomma dai frutti che danno. Gli italiani, e noi con loro, a quei frutti guarderanno senza pregiudizi ma con rigorosa attenzione".

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martedì, 13 maggio 2008, ore 12:42

GOVERNO/ UN ESECUTIVO POCO DC AL VAGLIO DEI CATTOLICI SUI VALORI
Forum e F. Cristiana perplessi su assenza ministero famiglia

Roma, 8 mag. (Apcom) - Di democristiano nel Governo che ha giurato oggi c'è solo il partito di Gianfranco Rotondi, neoministro per l'attuazione del programma. La pattuglia di Comunione e liberazione, da Roberto Formigoni a Maurizio Lupi, non ha trovato posto nelle caselle del nuovo esecutivo guidato da Silvio Berlusconi. Alla fine anche Marcello Pera, amico personale di Papa Ratzinger, non ha accompagnato il Cavaliere al Quirinale pur essendo stato a lungo in predicato per il posto di Guardasigilli. I cattolici 'doc', quelli per i quali fede e politica non si possono districare, nel Berlusconi quater sono pochi.

Loro non si nascondono, anzi. Alla cerimonia di giuramento, nel Salone delle feste del Quirinale, il neoministro delle Politiche comunitarie Andrea Ronchi si è fatto il segno della croce e la nuova responsabile della Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini portava una croce d'oro in bella vista al collo. Molti, a partire dal responsabile della Giustizia Angelino Alfano, sono praticanti ed osservanti. Eppure qualcosa è cambiato.

"E' l'ultimo atto contro la Dc", commenta un autorevole esponente dell'associazionismo cattolico. Il quotidiano 'Il Foglio', vicino a Forza Italia e sensibile a tutto ciò che si muove nella Chiesa cattolica, si è spinto a tracciare un ritratto elogiativo del governo uscente. "Adulti forse, ma sicuramente cattolici", ha scritto il giornale di Giuliano Ferrara. "Pasticcioni forse, ribelli, in qualche caso più laicisti dei laicisti, ma sicuramente cattolici. Pullulavano nel governo precedente e dannatissimo: da Prodi a Bindi, Fioroni, Rutelli, Turco, Mastella, Parisi, De Castro, Santagata". Ora non più. E gli osservatori - non da ultimi quelli Oltretevere - cercando con qualche fronte corrugata di capire in che direzione si muoverà Berlusconi.

"Da quando non c'è il partito dei cattolici l'unico partito che si ispira direttamente ai valori cristiani è l'Udc, ma non essendo nella maggioranza e nel governo, la prima impressione è che i cattolici non siano assolutamente rappresentati", spiega il direttore di 'Famiglia cristiana', don Antonio Sciortino. "Tuttavia, tanti nel governo si dichiarano cattolici", aggiunge, "valuteremo sulle proposte concrete". Il paese "ha bisogno di essere rassicurata sul quadro dei valori e dei principi di riferimento", puntualizza il 'Sir', l'agenzia stampa dei vescovi. Che pure evita di citare quella "anarchia dei valori" che, rivendicata da Berlusconi, aveva suscitato molte apprensioni nel mondo cattolico.

Tra tutti i temi, ad ogni modo, è quello della famiglia che suona subito come un campanello di allarme. Dopo una legislatura di Dico e Family day, di scontri tra maggioranza e opposizione, l'assenza di un ministero per la famiglia - che invece era stato creato dal Governo Prodi - ha fatto sobbalzare qualcuno sulla sedia. "Vorremmo capire se c'è solo una ragione strutturale. Se invece ciò significasse una minore attenzione alla famiglia, ci preoccuperemmo", afferma il presidente del Forum delle famiglie Giovanni Giacobbe. "Ci dispiace", gli fa eco don Sciortino, "a maggior ragione dopo che sono state fatte tantissime promesse in campagna elettorale sul tema della famiglia". Ex portavoce del Family day, ora deputata nelle fila del Pdl, Eugenia Roccella non è d'accordo. "Pur in presenza di un ministero per la Famiglia le aspettative sono state ferocemente deluse", afferma. "Per adesso mi fiderei del programma del Pdl, dobbiamo vedere il governo alla prova".

Tra un Parlamento in cui i cattolici rischiano la 'irrilevanza' e un Governo ancora da saggiare, intanto, le associazioni cattoliche più fedeli alle direttive della Conferenza episcopale italiana si organizzano. Entro l'autunno le tre 'reti' cattoliche - il Forum delle famiglie,Scienza e vita e Retinopera - convergeranno nello stesso edificio sul lungotevere dei Vallati. Dall''Ospitale dei cento preti' - così si chiama il palazzo che, di proprietà del vicariato, ospitava i sacerdoti della diocesi capitolina - partirà la strategia di 'lobbying' delle associazioni cattoliche, sul testamento biologico come sulla Legga 40, sulle scuole cattoliche come sulla bioetica, sugli sconti fiscali alla famiglia come su povertà e salari. "Noi non molliamo di un centimetro", preannuncia Mimmo Delle Foglie, portavoce di 'Scienza e vita'. Il Governo meno democristiano della storia d'Italia è avvertito.

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martedì, 13 maggio 2008, ore 12:41

GOVERNO/ 'FAMIGLIA CRISTIANA' CRITICA: NEANCHE UN CATTOLICO
Berlusconi soffre di sindrome cattolici su etica e immigrazione


Roma, 12 mag. (Apcom) - "Non era mai accaduto nella storia della Repubblica, da De Gasperi a Prodi. E' questa la vera svolta del Berlusconi IV: nel Governo non c'è un solo ministro cattolico dichiarato": così 'Famiglia Cristiana' nell'editoriale di apertura del numero in edicola questa settimana commentando la rosa dei ministri del nuovo esecutivo Berlusconi.

"Se Veltroni ha risolto d'un colpo la sovrabbondanza dei partiti, Berlusconi con l'esclusione di Casini e dell'Udc ha semplificato la storia di una Repubblica cresciuta nel segno della Dc", scrive il settimanale dei Paolini. "Il Cavaliere soffre della sindrome dei cattolici", prosegue 'Famiglia cristiana': "Ritiene che i 'se' e i 'ma' sulle questioni etiche (dalla vita alla famiglia, dalla pace all'ambiente, dalla giustizia alla legalità, dalla sicurezza all'immigrazione) possano rallentare il cammino del suo Governo, di basso profilo ma fortemente compatto, perché alla competenza si è preferita la fedeltà. Così, nonostante le resistenze, Alfano va alla Giustizia, e Schifani, da gregario, diventa la seconda carica dello Stato".

"Ma davvero i cattolici sono inaffidabili? O la loro moderazione è un sano antitodo alla voglia di usare più i muscoli che la ragione?", si domanda il quotidiano guidato da don Antonio Sciortino. "In campagna elettorale Berlusconi s'è distinto per l''anarchia dei valori': di aborto e Dico non si doveva assolutamente parlare, mentre sugli immigrati nessuna remora all'arrembaggio".

Precise e circostanziate, con tanto di nomi e congnomi, le critiche di 'Famiglia cristiana': innanzitutto, "l'effervescenza di Maroni, che a problemi seri (sicurezza e immigrazione) propone soluzioni semplicistiche, sull'onda dell'emotività". Secondo il settimanale cattolico, "se al Governo ci fossero stati Pisanu, Lupi o Formigoni avrebbero posto qualche interrogativo". Ancora: "Perché un ministro equilibrato e apprezzato come Pisanu è stato cancellato dalla naturale candidatura di presidente del Senato?". Quanto alla 'pattuglia' di Comunione e liberazione, "Lupi? Ha pagato la sua cocciutaggine a difesa della dottrina sociale della Chiesa? E Formigoni, che non ama la 'geometria variabile sui valori'?". Infine, "il colmo s'è raggiunto con la scomparsa del ministero della Famiglia". "A un anno dal Family Day siamo al punto di partenza", sottolinea il giornale dei Paolini, che, con un'ultima stoccata bipartisan, conclude: "Anche il Pd, col Governo ombra ha ignorato la famiglia; preferiscono trastullarsi con dualismi e correnti, nonostante il segnale netto e forte delle primarie".

(dal Velino:)
“Se al governo ci fossero stati Pisanu, Lupi o Formigoni – continua la rivista dei paolini - avrebbero posto qualche interrogativo. Pisanu, in passato, s’era opposto alle bellicose intenzioni contro i ‘clandestini’ in mare, che per lui erano invece ‘naufraghi da soccorrere’. E non parlava solo da cristiano, era l’espressione di una politica fondata sulla dignità umana, cui la classe dirigente cattolica e democratica era stata educata. Perché un ministro equilibrato e apprezzato come Pisanu è stato cancellato dalla naturale candidatura di presidente del Senato?” si chiede Famiglia Cristiana. “Lupi è stato ‘sterilizzato’ con la vicepresidenza della Camera; il governatore della Lombardia è stato cortesemente allontanato e congelato: non hanno nulla da dire Cl e la Compagnia delle Opere? Ma il colmo s’è raggiunto con la scomparsa del ministero della Famiglia. È più urgente il ‘federalismo fiscale’ o il ‘quoziente familiare’ (già finito nel limbo dell’oblio)? Alle politiche familiari non basterà certo il colpo di teatro dell’abolizione dell’Ici (quando, come?), che non porterà alcun beneficio. A un anno dal Family Day siamo al punto di partenza”.
Sbavette
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categoria : politica, attualità

lunedì, 12 maggio 2008, ore 22:15

PREGHIERA PER L'IMPREVISTO...
(Léon Bloy, ferroviere e saggista (1846-1920))

O Dio dell'imprevisto,
fa' ch'io non tema mai
l'imprevisto
l'inconsueto
l'impensato
poiché proprio Tu fosti tutto ciò
e feristi il cuore degli uomini
con la tua assoluta Novità.

Scioglimi il cuore
perché anch'io sappia
sorprendermi e sorprendere
per diversità di pensiero
novità di vita
fantasia d'amore
prontezza di fronte al male.

Fa' che un pochino almeno ti somigli,
o Dio dell'imprevisto,
che nel tuo Figlio
desti il giro ad un mondo rappreso
e senza senso.

Fa' ch'io diventi immagine e strumento
della tua Buona Novità.
Sbavette
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categoria : fede, preghiera

martedì, 15 aprile 2008, ore 13:48

In questo primo giorno dalle elezioni è bello partire subito sottolineando lo smascheramento delle prime boiate di Berlusconi (mi sto già calando nella parte dell'"opposizione costruttiva"):

-LE SCHEDE ELETTORALI INCOMPRENSIBILI: erano invece comprensibilissime!! Anzi, a prova di stupido, per sbagliare a votare ci voleva davvero dell' impegno giacchè i simboli erano adeguatamente distanziati. E per questo motivo per 3 giorni Berlusconi e il PDL avevano polemizzato e volevano far rifare le schede con una enorme spesa per lo stato!

-L'UDC NON ARRIVERA' AL 4%:...l'ha detto Berlusconi al suo ultimo discorso, quando per legge era proibito rivelare sondaggi (e dunque Berluskaiser ha già compiuto il suo primo reato della stagione!). Per fortuna Berlusconi come profeta non è granchè, ricordo quando nel 2005 disse che l'UDC aveva l'1,5% dei voti, e invece le elezioni dopo sfiorammo il 7%...
Sbavette
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categoria : politica, attualitÃ