martedì, 13 maggio 2008, ore 12:55

La domanda di Beppe Del Colle a cui sarebbe bello che qualcuno del PDL rispondesse:


"Che senso avrà il (giusto) rifiuto del relativismo etico e culturale da parte di Fini se, mentre egli parlava alla Camera, Berlusconi definiva il Pdl un «movimento politico che unisce finalmente i moderati, i liberali, i cattolici, i laici, i riformisti» (cioè quasi tutti gli italiani) in un notevole esempio di "relativismo etico e culturale"? (Beppe Del Colle)

Sbavette
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : politica, attualità

martedì, 13 maggio 2008, ore 12:45

Questioni di sostanza...


Roma, 9 mag. (Apcom) - Questa "è la stagione del 'fare'" e "allora parlino i fatti'. All'indomani del giuramento del nuovo Governo Berlusconi, scende in campo 'Avvenire' in un editoriale in prima pagina intitolato 'La prova dei fatti attende la squadra del presidente".

Sia le "politiche familiari" che i cosiddetti "ministri cattolici - osserva il quotidiano dei vescovi - sono sorprendentemente finiti nel limbo". "Le politiche per la famiglia - scrive il quotidiano della Cei - sono parte cruciale del programma del centrodestra, ma non avranno un ministero dedicato". E il fatto che i 'cattolici doc' non avranno ministeri nel governo Berlusconi pone "più che una questione formale di targhe, una questione di sostanza", ovvero la "valorizzazione della famiglia, perno sociale incomprensibilmente bistrattato e preziosa risorsa non solo per i cattolici, ma per la tradizione e la cultura di questo Paese, nell'esperienza viva della nostra gente".

"I governi e ministri, come gli alberi - conclude 'Avvenire' - si riconoscono insomma dai frutti che danno. Gli italiani, e noi con loro, a quei frutti guarderanno senza pregiudizi ma con rigorosa attenzione".

Sbavette
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : politica, attualità

martedì, 13 maggio 2008, ore 12:42

GOVERNO/ UN ESECUTIVO POCO DC AL VAGLIO DEI CATTOLICI SUI VALORI
Forum e F. Cristiana perplessi su assenza ministero famiglia

Roma, 8 mag. (Apcom) - Di democristiano nel Governo che ha giurato oggi c'è solo il partito di Gianfranco Rotondi, neoministro per l'attuazione del programma. La pattuglia di Comunione e liberazione, da Roberto Formigoni a Maurizio Lupi, non ha trovato posto nelle caselle del nuovo esecutivo guidato da Silvio Berlusconi. Alla fine anche Marcello Pera, amico personale di Papa Ratzinger, non ha accompagnato il Cavaliere al Quirinale pur essendo stato a lungo in predicato per il posto di Guardasigilli. I cattolici 'doc', quelli per i quali fede e politica non si possono districare, nel Berlusconi quater sono pochi.

Loro non si nascondono, anzi. Alla cerimonia di giuramento, nel Salone delle feste del Quirinale, il neoministro delle Politiche comunitarie Andrea Ronchi si è fatto il segno della croce e la nuova responsabile della Pubblica istruzione Maria Stella Gelmini portava una croce d'oro in bella vista al collo. Molti, a partire dal responsabile della Giustizia Angelino Alfano, sono praticanti ed osservanti. Eppure qualcosa è cambiato.

"E' l'ultimo atto contro la Dc", commenta un autorevole esponente dell'associazionismo cattolico. Il quotidiano 'Il Foglio', vicino a Forza Italia e sensibile a tutto ciò che si muove nella Chiesa cattolica, si è spinto a tracciare un ritratto elogiativo del governo uscente. "Adulti forse, ma sicuramente cattolici", ha scritto il giornale di Giuliano Ferrara. "Pasticcioni forse, ribelli, in qualche caso più laicisti dei laicisti, ma sicuramente cattolici. Pullulavano nel governo precedente e dannatissimo: da Prodi a Bindi, Fioroni, Rutelli, Turco, Mastella, Parisi, De Castro, Santagata". Ora non più. E gli osservatori - non da ultimi quelli Oltretevere - cercando con qualche fronte corrugata di capire in che direzione si muoverà Berlusconi.

"Da quando non c'è il partito dei cattolici l'unico partito che si ispira direttamente ai valori cristiani è l'Udc, ma non essendo nella maggioranza e nel governo, la prima impressione è che i cattolici non siano assolutamente rappresentati", spiega il direttore di 'Famiglia cristiana', don Antonio Sciortino. "Tuttavia, tanti nel governo si dichiarano cattolici", aggiunge, "valuteremo sulle proposte concrete". Il paese "ha bisogno di essere rassicurata sul quadro dei valori e dei principi di riferimento", puntualizza il 'Sir', l'agenzia stampa dei vescovi. Che pure evita di citare quella "anarchia dei valori" che, rivendicata da Berlusconi, aveva suscitato molte apprensioni nel mondo cattolico.

Tra tutti i temi, ad ogni modo, è quello della famiglia che suona subito come un campanello di allarme. Dopo una legislatura di Dico e Family day, di scontri tra maggioranza e opposizione, l'assenza di un ministero per la famiglia - che invece era stato creato dal Governo Prodi - ha fatto sobbalzare qualcuno sulla sedia. "Vorremmo capire se c'è solo una ragione strutturale. Se invece ciò significasse una minore attenzione alla famiglia, ci preoccuperemmo", afferma il presidente del Forum delle famiglie Giovanni Giacobbe. "Ci dispiace", gli fa eco don Sciortino, "a maggior ragione dopo che sono state fatte tantissime promesse in campagna elettorale sul tema della famiglia". Ex portavoce del Family day, ora deputata nelle fila del Pdl, Eugenia Roccella non è d'accordo. "Pur in presenza di un ministero per la Famiglia le aspettative sono state ferocemente deluse", afferma. "Per adesso mi fiderei del programma del Pdl, dobbiamo vedere il governo alla prova".

Tra un Parlamento in cui i cattolici rischiano la 'irrilevanza' e un Governo ancora da saggiare, intanto, le associazioni cattoliche più fedeli alle direttive della Conferenza episcopale italiana si organizzano. Entro l'autunno le tre 'reti' cattoliche - il Forum delle famiglie,Scienza e vita e Retinopera - convergeranno nello stesso edificio sul lungotevere dei Vallati. Dall''Ospitale dei cento preti' - così si chiama il palazzo che, di proprietà del vicariato, ospitava i sacerdoti della diocesi capitolina - partirà la strategia di 'lobbying' delle associazioni cattoliche, sul testamento biologico come sulla Legga 40, sulle scuole cattoliche come sulla bioetica, sugli sconti fiscali alla famiglia come su povertà e salari. "Noi non molliamo di un centimetro", preannuncia Mimmo Delle Foglie, portavoce di 'Scienza e vita'. Il Governo meno democristiano della storia d'Italia è avvertito.

Sbavette
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : politica, attualità

martedì, 13 maggio 2008, ore 12:41

GOVERNO/ 'FAMIGLIA CRISTIANA' CRITICA: NEANCHE UN CATTOLICO
Berlusconi soffre di sindrome cattolici su etica e immigrazione


Roma, 12 mag. (Apcom) - "Non era mai accaduto nella storia della Repubblica, da De Gasperi a Prodi. E' questa la vera svolta del Berlusconi IV: nel Governo non c'è un solo ministro cattolico dichiarato": così 'Famiglia Cristiana' nell'editoriale di apertura del numero in edicola questa settimana commentando la rosa dei ministri del nuovo esecutivo Berlusconi.

"Se Veltroni ha risolto d'un colpo la sovrabbondanza dei partiti, Berlusconi con l'esclusione di Casini e dell'Udc ha semplificato la storia di una Repubblica cresciuta nel segno della Dc", scrive il settimanale dei Paolini. "Il Cavaliere soffre della sindrome dei cattolici", prosegue 'Famiglia cristiana': "Ritiene che i 'se' e i 'ma' sulle questioni etiche (dalla vita alla famiglia, dalla pace all'ambiente, dalla giustizia alla legalità, dalla sicurezza all'immigrazione) possano rallentare il cammino del suo Governo, di basso profilo ma fortemente compatto, perché alla competenza si è preferita la fedeltà. Così, nonostante le resistenze, Alfano va alla Giustizia, e Schifani, da gregario, diventa la seconda carica dello Stato".

"Ma davvero i cattolici sono inaffidabili? O la loro moderazione è un sano antitodo alla voglia di usare più i muscoli che la ragione?", si domanda il quotidiano guidato da don Antonio Sciortino. "In campagna elettorale Berlusconi s'è distinto per l''anarchia dei valori': di aborto e Dico non si doveva assolutamente parlare, mentre sugli immigrati nessuna remora all'arrembaggio".

Precise e circostanziate, con tanto di nomi e congnomi, le critiche di 'Famiglia cristiana': innanzitutto, "l'effervescenza di Maroni, che a problemi seri (sicurezza e immigrazione) propone soluzioni semplicistiche, sull'onda dell'emotività". Secondo il settimanale cattolico, "se al Governo ci fossero stati Pisanu, Lupi o Formigoni avrebbero posto qualche interrogativo". Ancora: "Perché un ministro equilibrato e apprezzato come Pisanu è stato cancellato dalla naturale candidatura di presidente del Senato?". Quanto alla 'pattuglia' di Comunione e liberazione, "Lupi? Ha pagato la sua cocciutaggine a difesa della dottrina sociale della Chiesa? E Formigoni, che non ama la 'geometria variabile sui valori'?". Infine, "il colmo s'è raggiunto con la scomparsa del ministero della Famiglia". "A un anno dal Family Day siamo al punto di partenza", sottolinea il giornale dei Paolini, che, con un'ultima stoccata bipartisan, conclude: "Anche il Pd, col Governo ombra ha ignorato la famiglia; preferiscono trastullarsi con dualismi e correnti, nonostante il segnale netto e forte delle primarie".

(dal Velino:)
“Se al governo ci fossero stati Pisanu, Lupi o Formigoni – continua la rivista dei paolini - avrebbero posto qualche interrogativo. Pisanu, in passato, s’era opposto alle bellicose intenzioni contro i ‘clandestini’ in mare, che per lui erano invece ‘naufraghi da soccorrere’. E non parlava solo da cristiano, era l’espressione di una politica fondata sulla dignità umana, cui la classe dirigente cattolica e democratica era stata educata. Perché un ministro equilibrato e apprezzato come Pisanu è stato cancellato dalla naturale candidatura di presidente del Senato?” si chiede Famiglia Cristiana. “Lupi è stato ‘sterilizzato’ con la vicepresidenza della Camera; il governatore della Lombardia è stato cortesemente allontanato e congelato: non hanno nulla da dire Cl e la Compagnia delle Opere? Ma il colmo s’è raggiunto con la scomparsa del ministero della Famiglia. È più urgente il ‘federalismo fiscale’ o il ‘quoziente familiare’ (già finito nel limbo dell’oblio)? Alle politiche familiari non basterà certo il colpo di teatro dell’abolizione dell’Ici (quando, come?), che non porterà alcun beneficio. A un anno dal Family Day siamo al punto di partenza”.
Sbavette
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : politica, attualità

lunedì, 12 maggio 2008, ore 22:15

PREGHIERA PER L'IMPREVISTO...
(Léon Bloy, ferroviere e saggista (1846-1920))

O Dio dell'imprevisto,
fa' ch'io non tema mai
l'imprevisto
l'inconsueto
l'impensato
poiché proprio Tu fosti tutto ciò
e feristi il cuore degli uomini
con la tua assoluta Novità.

Scioglimi il cuore
perché anch'io sappia
sorprendermi e sorprendere
per diversità di pensiero
novità di vita
fantasia d'amore
prontezza di fronte al male.

Fa' che un pochino almeno ti somigli,
o Dio dell'imprevisto,
che nel tuo Figlio
desti il giro ad un mondo rappreso
e senza senso.

Fa' ch'io diventi immagine e strumento
della tua Buona Novità.
Sbavette
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : fede, preghiera

martedì, 15 aprile 2008, ore 13:48

In questo primo giorno dalle elezioni è bello partire subito sottolineando lo smascheramento delle prime boiate di Berlusconi (mi sto già calando nella parte dell'"opposizione costruttiva"):

-LE SCHEDE ELETTORALI INCOMPRENSIBILI: erano invece comprensibilissime!! Anzi, a prova di stupido, per sbagliare a votare ci voleva davvero dell' impegno giacchè i simboli erano adeguatamente distanziati. E per questo motivo per 3 giorni Berlusconi e il PDL avevano polemizzato e volevano far rifare le schede con una enorme spesa per lo stato!

-L'UDC NON ARRIVERA' AL 4%:...l'ha detto Berlusconi al suo ultimo discorso, quando per legge era proibito rivelare sondaggi (e dunque Berluskaiser ha già compiuto il suo primo reato della stagione!). Per fortuna Berlusconi come profeta non è granchè, ricordo quando nel 2005 disse che l'UDC aveva l'1,5% dei voti, e invece le elezioni dopo sfiorammo il 7%...
Sbavette
P.link ¦ commenti (2) ¦ commenti (2)(popup)
categoria : politica, attualità

martedì, 15 aprile 2008, ore 12:39

L'avevo scritto qualche giorno fa come invito al voto per i giovani dell'UDC della mia città. Se alla parola "votare" sostituiamo "impegnarci" direi che il contenuto rappresenti tuttora il fronte politico aperto per i tempi a venire, tempi che temo non saranno luminosissimi quanto per il paese.


Carissimi ragazzi,

il voto non è mai stato tanto utile come quest'anno.

-Dobbiamo votare perché si gettano le basi di un modello politico che è destinato a influire sulla politica dei prossimi decenni.

-Dobbiamo votare per ribadire che ogni voto è utile, che il mio voto è “mio”, non è “rubato” a qualcun altro, è proprio mio, frutto dei miei ideali, della mia storia personale, dei miei sogni, delle mie aspirazioni di bene.

-Dobbiamo votare per sconfiggere il disegno bipartitico che qualcuno vuole imporre in Italia e per ricordare a questi signori che non siamo in America, e che in America, dove c'è il bipartitismo, la maggior parte della popolazione si astiene.

-Dobbiamo votare per impedire che si affermi la politica degli “scatoloni”, quelli che contengono tutto e il suo contrario, che costringe un cattolico a mandare in parlamento col proprio voto ma contro i propri ideali un radicale o un libertario e costringe un radicale o un libertario a mandare in parlamento col proprio voto ma contro i propri ideali, un cattolico.

-Dobbiamo votare per riaffermare che la politica deve essere fondata su valori e criteri orientativi coerenti, che la politica non è e non può fingere di essere solo amministrazione.

-Dobbiamo votare per impedire che vengano spazzate via le più grandi tradizioni politiche del nostro paese: democratici cristiani, socialisti, comunisti, destra.... perchè nessuno ci ancora
davvero spiegato per lasciar posto a cosa.

-Dobbiamo votare per riaffermare il principio di rappresentanza su cui si fonda la democrazia, principio che non può essere negato in nome di un ambigua interpretazione del criterio di governabilità.

-Dobbiamo votare per ribadire che la politica è lo spazio del dialogo, del compromesso, dell'accordo tra le forze del paese per il bene comune, e che ogni tentativo di PD e PDL di creare le condizioni perché questo non sia più necessario non significa “garantire la governabilità” ma distruggere la natura stessa della politica.

-Dobbiamo votare perché in Parlamento rimanga almeno un partito che non soffra di strani pruriti e dissociazioni quando si parla di diritto alla vita e di difesa famiglia.

-Dobbiamo votare perché c'è una libertà più importante della “libertà di essere liberi”, ed è la “libertà di essere veri”, di essere autentici, perché una libertà che non ha baricentro in una verità è solo una bandierina che sventola dove soffio il vento.

Ragazzi,
domani e dopodomani andate a votare, andateci senza "turarvi il naso", andateci pensando che quello è il vostro mattone per questa grande casa che si chiama Italia. Votate e lasciate un pezzetto di voi su quella scheda, siate col vostro voto dono per il nostro paese. Andate a votare, la vittoria non è nel risultato, la vittoria è nella testimonianza.

Un abbraccio


Antonella Andreoli
Sbavette
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : politica, attualità

lunedì, 31 marzo 2008, ore 12:37

ELEZIONI: BORGHESE (UDC), IN SENATO PER ESSERE ALL'ALTEZZA DELLA MIA FEDE
Roma, 31 mar. (Adnkronos) - "Non ho cercato io la candidatura nell'Udc ma e' stato il presidente Casini a chiamarmi per offrirmela: io ho accettato, non la poltrona ma la sfida, perche' condivido con l'Udc gli stessi valori". E' quanto sottolinea Alessandra Borghese, candidata dell'Unione di Centro al Senato nel collegio del Lazio, nel corso di 'Speciale Elezioni 2008' dell'ADNKRONOS. "Voglio difendere i valori della cultura della vita, i progetti per i giovani, lo spazio alle donne e agli anziani, la tutela della famiglia che e' il soggetto centrale della societa', l'identita' cristiana -afferma la Borghese- Si tratta di valori fondamentali e non negoziabili. Per la difesa di questi valori ho scelto di mettermi in gioco, con grinta, con passione e con determinazione". Precisa al tempo stesso Alessandra Borghese: "Sono una donna di fede, ma se saro' eletta lavorero' per la Repubblica italiana. Non potro' portare la mia fede nella politica, ma cerchero' di fare una politica che sia all'altezza della mia fede", assicura.

(Bon/Ct/Adnkronos)
Sbavette
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : politica, fede, attualità

martedì, 18 marzo 2008, ore 12:54

Spero che i cattolici riprendano coraggio,

senza bisogno di cercare a sinistra alleati... né a destra collaboratori...;

ma curando di essere se stessi, affrontando le difficoltà che la vita stessa impone e soprattutto correggendo certi errori del passato...

Saranno questi auguri senza speranza?

(Don Luigi Sturzo)

Sbavette
P.link ¦ commenti (2) ¦ commenti (2)(popup)
categoria : citazioni, politica, fede

mercoledì, 12 marzo 2008, ore 14:25

Dopo tanto tempo cambio template... Era un po' che lo volevo fare ma non mi decidevo mai, il messaggio di Tom mi ha dato lo stimolo: anche i comunisti a volte sono utili... ghghgh scherzo.
Ho trovato questo qui che mi ispira con quella frase sotto al titolo del blog, tratta dal deuteronomio, che sembra rivolta a chiunque passi di qui, pure quelli che passano per lasciare insulti e canzonature... benedire anche loro è molto cristiano.
Poi quando ho letto il brano intero da cui quella frase del deuteronomio è tratta (cap 28 1-14), e sono incappata nel pezzo in cui dice di non deviare nè a destra nè a sinistra dalle cose che comanda per adorare altri dei, mi è parso più che mai rappresentativo di questo blog "centrista"...



1 Se tu obbedirai fedelmente alla voce del Signore tuo Dio, preoccupandoti di mettere in pratica tutti i suoi comandi che io ti prescrivo, il Signore tuo Dio ti metterà sopra tutte le nazioni della terra; 2 perché tu avrai ascoltato la voce del Signore tuo Dio, verranno su di te e ti raggiungeranno tutte queste benedizioni: 3 Sarai benedetto nella città e benedetto nella campagna. 4 Benedetto sarà il frutto del tuo seno, il frutto del tuo suolo e il frutto del tuo bestiame; benedetti i parti delle tue vacche e i nati delle tue pecore. 5 Benedette saranno la tua cesta e la tua madia. 6 Sarai benedetto quando entri e benedetto quando esci. 7 Il Signore lascerà sconfiggere davanti a te i tuoi nemici, che insorgeranno contro di te: per una sola via verranno contro di te e per sette vie fuggiranno davanti a te. 8 Il Signore ordinerà alla benedizione di essere con te nei tuoi granai e in tutto ciò a cui metterai mano; ti benedirà nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti. 9 Il Signore ti renderà popolo a lui consacrato, come ti ha giurato, se osserverai i comandi del Signore tuo Dio e se camminerai per le sue vie; 10 tutti i popoli della terra vedranno che porti il nome del Signore e ti temeranno. 11 Il Signore tuo Dio ti concederà abbondanza di beni, quanto al frutto del tuo grembo, al frutto del tuo bestiame e al frutto del tuo suolo, nel paese che il Signore ha giurato ai tuoi padri di darti. 12 Il Signore aprirà per te il suo benefico tesoro, il cielo, per dare alla tua terra la pioggia a suo tempo e per benedire tutto il lavoro delle tue mani; così presterai a molte nazioni, mentre tu non domanderai prestiti. 13 Il Signore ti metterà in testa e non in coda e sarai sempre in alto e mai in basso, se obbedirai ai comandi del Signore tuo Dio, che oggi io ti prescrivo, perché tu li osservi e li metta in pratica, 14 e se non devierai né a destra né a sinistra da alcuna delle cose che oggi vi comando, per seguire altri dei e servirli.
Sbavette
P.link ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : varie ed eventuali, fede