giovedì, 26 gennaio 2006, ore 20:48

...IL MONDO CI DIMENTICO'

"Ci stivarono in carri bestiame e ci scaricarono, dopo averci depredati di tutto, fra i pidocchi e le cimici di lugubri campi, vicino a ognuno dei quali marcivano, nel gelo delle fosse comuni, decine di migliaia di altri uomini che prima di noi erano stati gettati dalla guerra tra quel filo spinato.
Il mondo ci dimenticò."

Queste sono le parole con cui Giovannino Guareschi descrive nel suo Diario Clandestino l'inizio della sua deportazione nei lager nazisti che subì, come tanti soldati italiani divenuti nemici del regime nazista, dopo l'8 settembre.

Il 27 gennaio è la giornata della Shoah, la giornata della Memoria dell'Olocausto. Nei campi di sterminio nazisti e giapponesi morirono 26 milioni di persone, di cui 6 milioni gli ebrei. Nei campi tedeschi furono rinchiusi anche zingari, handicappati, religiosi, omosessuali, oppositori politici e militari prigionieri, tra cui appunto gli italiani.

Perchè ricordare?
Dobbiamo ricordare perchè quella frase: "il mondo ci dimenticò" chiede a noi, giovani che vivono nel 2006 di non scordare quei giovani che non hanno avuto la fortuna di diventare vecchi perchè non uscirono mai dal filo spinato dei campi di sterminio. Dobbiamo ricordare, perchè possiamo imparare a "trarre dalla montagna della disperazione la pietra della speranza", come diceva Martin Luther King, cioè trarre da una così terribile tragedia della nostra storia, la forza di credere e di perseverare nella giustizia.

Oggi tante voci del passato escono dal filo spinato dei campi di sterminio e diventano canti di speranza e di libertà, echi di quella irriducibile e indistruttibile dignità dell'Uomo di cui tanto ci ha parlato Papa Giovanni Paolo II.

"Signora Germania, tu mi hai messo tra i reticolati e fai la guardia perchè io non esca.
E' inutile signora Germania: io non esco, ma entra chi vuole. Entrano i miei affetti, entrano i miei ricordi.
E questo è niente ancora, signora Germania: perchè entra anche il buon Dio e mi insegna tutte le cose proibite dai tuoi regolamenti.
Signora Germania, tu frughi nel mio sacco e rovisti fra i trucioli del mio pagliericcio. E' inutile, signora Germania:tu non puoi trovare niente, e invece lì sono nascosti documenti d'importanza essenziale. La pianta della mia casa, mille immagini del mio passato, il progetto del mio avvenire.
E questo è ancora niente, signora Germania. Perchè c'è anche una grande carta topografica al 25.000 nella quale è segnato, con estrema precisione, il punto in cui potrò ritrovare la fede nella giustizia divina.
Signora Germania, tu ti inquieti con me, ma è inutile. Perchè il giorno in cui, presa dall'ira, farai baccano con qualcuna delle tue mille macchine e mi distenderai sulla terra, vedrai che dal mio corpo immobile si alzerà un altro me stesso, più bello del primo. E non potrai mettergli un piastrino al collo perchè volerà via, oltre al reticolato, e chi s'è visto s'è visto.
L'uomo è fatto così, signora Germania: di fuori è una faccenda molto facile da comandare, ma dentro ce n' è un altro, e lo comanda soltanto il Padre Eterno.
E questa è la fregatura per te, signora Germania.



(Diario Clandestino,
Lager di Beniaminowo-1944)

Sbavette
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categoria : politica

sabato, 14 gennaio 2006, ore 23:36

Difendere La Vita

Ci sono due modi per vivere la tua vita.

Uno è pensare che nulla sia un miracolo.

L'altro è pensare che tutto sia un miracolo.

Albert Einstein (1879-1955)

Sbavette
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sabato, 14 gennaio 2006, ore 23:31

...*usciamo dal silenzio*?? Chi? Quelle che hanno manifestato oggi a Roma? Ma quando mai ci sono state quelle lì in silenzio? E' più di 20 anni che i mass media sono dominati dalla cultura abortista  e i sostenitori del pro-life sono visti come esseri pittoreschi e strampalati, un po' tardotti a dire il vero. Medievali e oscurantisti.

Se c'è qualcuno che è uscito dal silenzio, e di sicuro non ha voglia di tornarci, è il popolo del referendum sulla fecondazione assistita che ha deciso che gli embrioni umani non sono pezzi di ricambio per adulti, nè cose da manipolare a proprio piacimento.

Signora Laura, voglio diventare testarda e tenace come lei in queste battaglie qui. Una gran rompisatole. E spero che, da lassù nel cielo, una mano di tanto in tanto me la dia...

(Io spero che la mamma sia a favore della vita)

Sbavette
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categoria : pensieri, politica, donne, fede

sabato, 14 gennaio 2006, ore 11:06

E con questo messaggio inauguro la tag "Orrore e Raccapriccio"...

Legge 2244- ON. PELLICINI, relatore. Il disegno di legge propone il riconoscimento formale dello status di militari a coloro che, negli anni tra il 1943 e il 1945, risultarono inquadrati nelle formazioni militari della Repubblica sociale italiana. Tale riconoscimento trae fondamento da una sentenza del Tribunale supremo militare del 1954 che, analizzando la situazione determinatasi in Italia dopo l'8 settembre, ha riconosciuto alla Repubblica sociale italiana la configurazione di governo locale di fatto, con la conseguenza di equiparare i militari di quell'esercito ai soldati in guerra di tutti i Paesi belligeranti. Peraltro, il carattere di formazioni belligeranti è stato confermato da una Circolare del Ministro della guerra del 1945 in cui si considerano gli appartenenti alla Repubblica sociale italiana quali prigionieri di guerra e quindi internati nei campi di concentramento. Anche il diritto internazionale inoltre ha ammesso in taluni casi la possibilità che soldati che non abbiano accettato la resa possano essere considerati militari. (Applausi dai Gruppi AN e UDC e del senatore Izzo).

Vorrei capire, che ho fatto di male, per giungere oggi, a 24 anni inoltrati, a leggere che il mio partito, l'UDC ha applaudito a una schifezza del genere?
(l'unico firmatario dell'UDC, in mezzo alla schiera di parlamentari di AN, è un tale "Renzo Gubert" nome che traccerò sul mio libro nero).

Al di là della contestabilità dell'interpretazione dei documenti citati.... ma caspiolina!, siamo eredi della DC solo quando ci fa comodo? Siamo o non siamo eredi di una forza che ha fatto parte della RESISTENZA (parola che sta diventando tabù per una persona di centro-destra anche per colpa dell'ottima propaganda di sinistra che è riuscita a far credere che la resistenza fosse una cosa "di sinistra")? La DC non ha fatto parte del Comitato di Liberazione Nazionale? Ma quelli della RSI sono belligeranti de cheeeeee??. Lo stato italiano era quello del sud, la RSI era illegittima, costruita senza consenso del popolo, e combatteva CONTRO lo stato italiano aiutando i tedeschi che erano il nemico che ci occupava, allora perchè oggi i "distretti militari" italiani dovrebbero annotarli come belligeranti? Si facciano riconoscere belligeranti dalla RSI!
Nessuno stato europeo ha riconosciuto lo status di "belligeranti" a forze che hanno supportato il nazismo.

Sono certamente convinta che alcuni partigiani (di parte comunista), che pure sono stati riconosciuti belligeranti, stessero combattendo anche un altra battaglia che nulla aveva a che fare con l'Italia ( e di questo bisognerebbe parlare un po' di più per amore della verità e della "memoria" di cui si parla tanto...), ma la stragrande maggioranza s'è sacrifiata realmente per la liberazione. Non possono essere messi sullo stesso piano degli uomini della RSI.

Perchè in funzione di un '"anticomunismo" spiccio e superficiale ci pieghiamo a certe scemenze rinunciando alle nostre idee e alla nostra storia? Ca**o, anche alla prostituzione c'è un limite!

Per fortuna comunque la legge 2244 pare che non sarà portata avanti essendo stata depennata dall'ODG. L'abbiamo scampata.

Amen.

Giovannino Guareschi scrisse nel suo Diario Clandestino,  il 19 dicembre '44, in un campo di concentramento tedesco:
"Lettera da casa: << A Carlottina stanno spuntando 4 dentini e ha imparato a dire "No!">>.
Anche io ho imparato a dire "
No!". Ma c'è voluta una guerra mondiale."

Ecco, mi sa che dovremmo ri-imparare a dire "No!" anche noi.

(ecco Giovannino che dall'alto ci osserva con sguardo ammonitore)

Sbavette