mercoledì, 29 marzo 2006, ore 15:27

Foibe, però la DC è stata zitta...

Io tendo a santificare De Gasperi, però questa vignetta di Forattini non ha tutti i torti, la DC non fece abbastanza per l'Istria. Oddio, non credo che ci fossero margini per tenerci l'Istria, abbiamo perso la guerra ed eravamo al tavolo della pace come vinti. Però almeno non avrebbe dovuto far scendere il silenzio sulle Foibe. De Gasperi stesso parlò spesso del dramma di Trieste e anche lui citò, accusando Togliatti, il telegramma che ho riportato nel messaggio precedente e capisco che all'epoca si era sull'orlo della guerra civile... Però si poteva fare di più, per non arrivare oggi, 60 anni dopo a dover recuperare brandelli di storia sepolta qui e lì...

Sbavette
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categoria : pensieri, politica

mercoledì, 29 marzo 2006, ore 15:16

Foibe, primi sprazzi di luce...

Finalmente è arrivato in Italia il primo elenco di vittime delle foibe da parte della Slovenia, 1040 nomi circa di cittadii italiani di tutti i ceti e le convinzioni politiche, ammazzati dai partigiani comunisti di Tito con l'avvallo e la collaborazione del PC di Togliatti.

Vi era un altro elenco di persone scomparse nel nulla ricostruito da Natasha Nemec, ricercatrice slovena presso il museo di Nuova Gorica, in 10 anni di lavoro, ma una volta che fu pressochè ultimato è stata licenziata in tronco dal museo con una scusa e le hanno cambiato la serratura dell'ufficio rendendo inaccessibili i documenti... evviva la democrazia.

Telegramma che l’Onorevole Togliatti segretario del PCI inviò il 30 Aprile 1945 ai lavoratori di Trieste esortandoli a supportare l’esercito del regime comunista jugoslavo che stava invadendo Trieste a schiacciare gli Italiani:
 “Lavoratori triestini, nel momento in cui ci giunge notizia che le truppe di Tito sono entrate nella vostra città, inviamo a voi, lavoratori di Trieste, il nostro fraterno saluto. Vostro dovere è di accogliere le truppe di Tito come truppe liberatrici e di collaborare con esse nel modo più stretto per schiacciare ogni resistenza”...


Qualche immagine della "resistenza" che Togliatti ha incitato a schiacciare:

 

Sbavette

mercoledì, 29 marzo 2006, ore 14:42

Sei Tu che hai creato le mie viscere
e mi hai tessuto nel seno di mia madre.

Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio;
sono stupende le tue opere,
tu mi conosci fino in fondo.

Non ti erano nascoste le mie ossa
quando venivo formato nel segreto,
intessuto nelle profondità della terra.

Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi
e tutto era scritto nel tuo libro;
i miei giorni erano fissati,
quando ancora non ne esisteva uno.

Quanto profondi per me i tuoi pensieri,
quanto grande il loro numero, o Dio;
se li conto sono più della sabbia,
se li credo finiti, con te sono ancora.

Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore,
provami e conosci i miei pensieri:
vedi se percorro una via di menzogna
e guidami sulla via della vita.

(Salmo 138)

Sbavette
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categoria : fede

martedì, 28 marzo 2006, ore 18:55

La bufala dell'esenzione ICI
(
dal sito: http://www.liberaliperlitalia.it/)

La notizia dell'esenzione dell'ICI alla Chiesa Cattolica è un falso, logica conseguenza del clima di acredine che si è creato contro la Chiesa Cattolica dopo il fallimento del referendum. Gli edifici che non dovrebbero più pagare l'ICI, in realtà non l'hanno mai pagato!

La legge costitutiva dell'ICI dichiarava che tutti gli edifici degli enti pubblici (scuole pubbliche, comuni...), i musei, le biblioteche, gli archivi, gli edifici di culto della Chiesa Cattolica e delle altre confessioni che hanno stabilito un'intesa con lo Stato italiano non pagano l'ICI. Non devono pagare l'ICI anche gli immobili utilizzati da enti non commerciali e destinati esclusivamente allo svolgimento di attività sociali di vario genere (in questa categoria ricadono le scuole cattoliche, gli ospedali e gli ospizi gestiti da religiosi e gli ostelli per pellegrini, ma anche analoghi edifici valdesi, per esempio).

In rettifica ad una lettura errata della corte costituzionale su questo ultimo punto, il decreto del governo ristabilisce la giusta interpretazione al testo originale della legge istitutiva dell'ICI. Nessuna sottrazione di 300M di euro ai comuni, dunque, come malevolmente strillato dalla stampa nazionale (si distingue solo Avvenire, il solo quotidiano cattolico italiano)! La notizia è un vero falso e, anche se l'intenzione o meno del falso non posso conoscerla, mi sembra ci sia molto pressapochismo nel trattare affari di Chiesa. Mi chiedo come sia possibile instaurare un vero dialogo tra la Chiesa e la società civile se ogni argomento, ogni pretesto è buono per gridare all'ingerenza, all'oscurantismo, al servilismo etc. Ma di chi è la colpa? Della Chiesa o di chi, appena sente odore d'incenso, si barrica nelle proprie preconvinzioni? Chi sono i veri liberi? I cattolici che riconoscono i propri errori ma anche la ricchezza che la loro fede può dare alla società, o quelli che di fronte ad un fatto (questo caso, per esempio) non riescono a leggerlo che in una sola direzione?

Meditate gente, meditate... Ubi fides, ibi libertas.

Sbavette
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categoria : politica

martedì, 21 marzo 2006, ore 15:42

Vota per la Vita

Sbavette
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categoria : pensieri, politica

martedì, 21 marzo 2006, ore 10:48

Boicottare "Famiglia (s)Cristiana"

Riporto questo appello del sito "Fatti Sentire". Le frasi ambigue sull'aborto recentemente comparse su quel giornale (che viene distribuito nelle chiese, nelle parrocchie e nei conventi) non sono che una goccia di tutte le scemenze che vi si leggono costantemente. Nonostante le proteste dei suoi stessi lettori alla redazione, in cui si fanno notare che certe posizioni derivano da palesi simpatie politiche (sinistre, molto sinistre..) che fanno addirittura discostare il giornale dai principi cristiani più comunemente accettati, "Famiglia Cristiana" persevera nella sua opera diseducativa e di proselitismo tutto politico... Dopo tante discussione sulla laicità e il laicismo ecco un bel caso di Cesaro-Papismo in cui un gruppo religioso si mette al servizio di un ideale politico e fa discendere da questo i principi religiosi...Se mettessero una "s" davanti a "Cristiana" si eviterebbe quanto meno la pubblicità ingannevole!

FAMIGLIA CRISTIANA: ANCORA UNA VOLTA DALLA PARTE DELL'AMBIGUITA'

http://www.fattisentire.net/modules.php?name=invio_mail4
Ad un lettore che segnalava come, a causa della legge che favorisce
l'aborto, in Italia muoiono ogni anno 130.000 bambini, il
settimanale Famiglia Cristiana ha ambiguamente risposto: "non è la
legge che uccide, ma sono le persone
... la legge non ha reso
innocente l'aborto" (n° 5 del 29-1-06, pag. 9).

Per ogni persona che agisca in base a una coscienza etica, è un
dovere rendere difficile l'uccisione di un essere umano. Tale
dovere, per un cattolico, diviene però un obbligo morale
: egli deve
agire in modo che le leggi dello Stato siano il più possibile a
misura d'uomo e secondo il piano di Dio (si veda: Congregazione per
la Dottrina della Fede, Nota sull'impegno e il comportamento dei
cattolici nella vita politica, n° 4, dove la lotta alla legislazione
abortista è al primo posto delle "esigenze etiche irrinunciabili
").

Tuttavia, l'ambiguità del settimanale "cristiano" induce a pensare
ad una vera malizia a causa del fatto che proprio in queste
settimane hanno corso - finalmente! - alcune iniziative del Governo
che mirano a verificare se quanto la legge abortista dispone
come "prevenzione" sia stato applicato.

La gravità della presa di posizione del periodico gestito dai
Paolini è ulteriormente accresciuta dalla sua enorme diffusione
(900.000 copie settimanali di cui 300.000 abbonamenti) e dalla sua
capillare presenza nelle chiese, famiglie e persone sensibili.

Nonostante il "commissariamento" voluto dalla Conferenza Episcopale
nel 1997, e l'allontanamento (voluto dal Vaticano) nel 1998
dell'allora Direttore, il settimanale più diffuso d'Italia continua
a far dipendere le scelte religiose ed etiche dalle simpatie
partitiche della sua redazione.

Invitiamo tutti gli italiani - laici o credenti - a sottoporre al
vescovo della propria zona il "problema Famiglia Cristiana. Identica
domanda può essere rivolta - di persona - al proprio parroco,
cliccando su BoyKott Famiglia cristiana -
http://www.fattisentire.net/modules.php?name=invio_mail4

Sbavette
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categoria : politica, fede, attualità

lunedì, 20 marzo 2006, ore 23:14

Radiografia di una disadattata politica:

Secondo il test "Voi siete qui", io sto in quella posizione politica lì. Spaiata come una vecchia ciabatta, navigo tra i due poli sola come un albanese su un gommone nell'adriatico, sigh.. sob.. 

Per fare il test:

Sbavette
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categoria : politica

lunedì, 20 marzo 2006, ore 21:46

-Le donne lavorano i 2/3 delle ore di lavoro, producono la metà del cibo mondiale, eppure guadagnano 1/10 delle entrate mondiali e posseggono 1/100 della ricchezza del mondo

-Un quarto della popolazione mondiale vive con meno di un dollaro al giorno: il 70% di questi sono donne

-Le donne posseggono solo l'1% delle posizioni dirigenziali nelle International Corporations

-Le donne detengono solo il 6.2% delle posizioni ministeriali in tutto il mondo

-La violenza maschile causa, tra le donne dai 15 ai 40 anni, più morti del cancro, della malaria, degli incidenti stradali e delle guerre

(State of the World, 2000)

Sbavette

lunedì, 20 marzo 2006, ore 21:32

"Viene un momento nella vita in cui ognuno di noi deve scegliere se vuole essere un pazzo tra i pazzi o un pazzo solo"

("Hello Dolly")

Sbavette
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categoria : citazioni, pensieri

sabato, 18 marzo 2006, ore 16:13

Lasciatevi stritolare il cuore da queste Immagini pazzesche...

Le immagini che seguono sono estremamente dure (chi non vuole vederle non scorra la barra...), però riteniamo doveroso mostrarle, perchè fatti così gravi non devono passare inosservati. Il mondo deve sapere, la gente deve essere informata di quanto accade in Cina, di come possa disumanamente divenire normalità  il disprezzo per
la vita.

Una bimba appena nata giace morta sotto il bordo del marciapiedi, nella totale indifferenza di coloro che passano. 
La piccina è solo un'altra vittima della politica crudele del governo cinese che pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio.

Nel corso della giornata, la gente passa ignorando il bebè: automobili e biciclette passano schizzando fango sul cadaverino. 

Di quelli che passano, solo pochi prestano attenzione. 

La neonata fa parte delle oltre 1000 bambine abbandonate appena nate ogni anno, in conseguenza della politica del governo cinese.

L'unica persona che ha cercato di aiutare questa bambina ha dichiarato:
"Credo che stesse già  per morire, tuttavia era ancora calda e perdeva sangue dalle narici". 
Questa signora ha chiamato l'Emergenza però non è arrivato nessuno. 
"Il bebè stava vicino agli uffici fiscali del governo e molte persone passavano ma nessuno faceva nulla... Ho scattato queste
foto perchè era una cosa terribile..."

"I poliziotti, quando sono arrivati, sembravano preoccuparsi più per le mie foto che non per la piccina..." 


  In Cina, molti ritengono che le bambine siano spazzatura.
  Il governo della Cina, il paese più popoloso del mondo con 1,3 miliardi di persone, ha imposto la sua politica di restrizione della natalità nel 1979.
  I metodi usati però causano orrore e sofferenza: i cittadini, per il terrore di essere scoperti dal governo, uccidono o abbandonano i propri neonati.
  Ufficialmente, il governo condanna l'uso della forza e della crudeltà per controllare le nascite; però, nella pratica quotidiana, gli incaricati del controllo subiscono tali pressioni allo scopo di limitare la natalità, che formano dei veri e propri "squadroni dell'aborto". Questi squadroni catturano le donne
"illegalmente incinte" e le tengono in carcere finchè non si rassegnano a sottoporsi all'aborto.
  In caso contrario, i figli "nati illegalmente" non hanno diritto alle cure mediche, all'istruzione, nè ad alcuna altra assistenza sociale. Molti padri vendono i propri "figli illegali" ad altre coppie, per evitare il castigo del governo cinese.
 
Essendo di gran lunga preferito il figlio maschio, le bambine rappresentano le principali vittime della limitazione delle nascite.
 
Normalmente le ragazze continuano a vivere con la famiglia dopo del matrimonio e ciò le rende un vero e proprio un peso.
  Nelle regioni rurali si permette un secondo figlio, ma se anche il secondo è una femmina, la cosa rappresenta un disastro per la famiglia.
  Secondo i dati delle statistiche ufficiali, il 97,5% degli aborti è rappresentato da feti femminili.
  Il risultato è un forte squilibrio di proporzioni fra popolazione maschile e femminile. Milioni di uomini non possono sposarsi, da ciò consegue il traffico di donne.
  L'aborto selezionato per sesso sarebbe proibito dalla legge, però è prassi comune corrompere gli addetti per ottenere un'ecografia dalla quale conoscere il sesso del nascituro.
  Le bambine che sopravvivono finiscono in precari orfanatrofi.
  Il governo cinese insiste con la sua politica di limitare le nascite e ignora il problema della discriminazione contro le bambine.


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  Non è possibile continuare a ignorare una simile tragedia!!
  Che cosa possiamo fare?
  - Inviare una protesta per e-mail all'ambasciata
cinese del nostro paese
  - inviare una protesta al Presidente della
Cina:

                  Excellency President Jiang Zemin of de
People's Republic of China
9 Xihuang - Chenggen
Beigie
                                                              
Beijing 100032
                                                                   PCR
China

  - Infine, ciò che tocca a me, a te, a tutti, è divulgare queste foto. E pensare ogni giorno, ogni minuto, che tutti noi siamo responsabili di ciò che accade in questo benedetto mondo. Per omissione, per complicità , per negligenza, per indifferenza, molte cose cominciano a succedere o continuano a succedere, sotto gli sguardi indifferenti di tutti noi.

[da un e-mail ricevuta da amici del Rinnovamento e dell'MPV]

Sbavette