mercoledì, 26 aprile 2006, ore 16:36

Lo avrai
camerata Kesserling
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi
non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire
ma soltanto col silenzio dei torturati
più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo
su queste strade se vorrai tornare
 ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre

RESISTENZA

Sfilata dei capi del Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà in occasione della Liberazione di Milano, da sinistra a destra: Argenton (liberale), Stucchi (socialista), Parri (Giustizia e Libertà), Cadorna (monarchico), Longo (PCI), Mattei (DC)

Sbavette
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categoria : poesia

mercoledì, 26 aprile 2006, ore 15:53

...Vergogna! Si fa presto a dire "Resistenza"!

Il popolo di sinistra proprio il giorno del 25 Aprile a Milano ha fornito all'Italia un ottimo esempio di squadrismo fascista e di odio politico della peggior specie. Mentre festeggiava la liberazione dell'italia dal nazifascismo, regime dell'odio e del sopruso, la folla inferocita lo praticava con allegra disinvoltura contro la povera Moratti che trasportava la carrozzina del suo babbo partigiano deportato a Dachau. 
Te lo credo che poi a sentir gridare a qualcuno "Viva la libertà dal fascismo!" suona come una presa per il culo... 

Sbavette

sabato, 15 aprile 2006, ore 14:07

Auguriiiiiiiiiiiiiiiiii!!

"Don Camillo, non ti preoccupare per le elezioni: io non entro in lista con nessuno nè contro nessuno.
Io ho già vinto da un pezzo."
(Voce di Cristo in Candido 41, di Guareschi)

..*Buona Pasqua*..

Mamma quanto mi è venuto bene questo fotomontaggio! (sì, perchè è un fotomontaggio e ci tengo a precisarlo: non solgo normalmente girare vestita da coniglietta, anche se non mi sta troppo male suvvia... uuuahuahah!).

Augurissimi a tutti *___*

Sbavette
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categoria : pensieri

sabato, 15 aprile 2006, ore 10:14

La mia iniziativa sui partigiani democratici cristiani in occasione del 25 aprile è andata a farsi friggere... uno dei miei principali relatori presenta il suo libro sulla strage nazista di Monchio il giorno dopo col Ministro Giovanardi e finirei solo con fare un duplicato d'iniziativa e rubare pubblico a loro... 

Me povera sfigata..

Io aveva preparato cose fichissime...

Io piange...

Sniff sniff...

.....umprrrggrrrff!! Ma l'anno prossimo mi preparo per tempo, e chi mi frega l'iniziativa del 25 aprile m'arrabbio, ecco!

Sbavette
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categoria : pensieri, politica

mercoledì, 12 aprile 2006, ore 15:10

Sbavette
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categoria : politica

sabato, 08 aprile 2006, ore 19:38

Il disobbediente Francesco Caruso, candidato di Rifondazione comunista alla Camera, è un latifondista milionario…


Il disobbediente Francesco Caruso, candidato di Rifondazione comunista alla Camera, è un latifondista milionario. Lui, che agli elettori promette l'esproprio delle seconde case, è proprietario di uliveti, vigneti, terre da agrumi, terreni da pascolo e immobili, sparsi tra vari comuni in provincia di Cosenza, frutto del generoso lascito di uno zio.
La visura catastale su terreni e fabbricati intestati al leader dei no global meridionali Francesco Saverio Caruso, è lunga sette pagine. Nei comuni calabresi di Longobucco, Calopezzati, Corigliano Calabro, nel Cosentino, il giovane no global è un padrone a cui dare del voi. Ha proprietà, immobili e terre, per un valore enorme. Sei appezzamenti tra terreni da pascolo e uliveti in località Calopezzati. Una frazione di un vasto agrumeto a Corigliano Calabro, metà proprietà di due terreni da 15 e 9 ettari a Longobucco, dove possiede anche una frazione di due appartamenti di 5 locali. Nella sua rendita catastale figurano poi altri 35 terreni (vigneti, uliveti e pascoli) sempre a Longobucco. Tra cui un uliveto di 54 ettari e un altro di 60, un querceto di 22 ettari, un frutteto di 38 ettari, poi pascoli e campi a perdita d'occhio. Nel complesso, una proprietà da latifondista coi fiocchi.
Ma anche da papà e mamma non è mancato nulla al giovane Francesco, antagonista cresciuto negli agi della ricca famiglia beneventana prima di trasferirsi nell'Officina 99 e nel centro sociale Ska di Napoli, dopo l'università a Bologna, la laurea all'Istituto universitario Orientale di Napoli e la scoperta del mondo dei centri sociali. Con i genitori e il fratello ha vissuto per anni, fino alla fine del liceo, in un superattico di 350 mq nel centro storico di Benevento, nella lussuosa via Calambra. Appartamento in cui la famiglia Caruso stava in affitto, con un canone di favore. Proprietaria dell'immobile erano infatti le Ferrovie dello Stato, di cui il padre era - oggi è in pensione - un dirigente, chiamato a Benevento dalla sua Calabria per realizzare un importante intervento infrastrutturale sulla rete della città campana. E forse il contrappasso, la carriere edipica di Francesco, comincia proprio così, dal padre. Ingegnere capo delle Fs, governatore regionale dei Rotary, fu propio lui a progettare le infrastrutture dell'Alta velocità a Benevento, un viadotto e il tunnel ferroviario, opera che oggi permette di viaggiare in eurostar da Benevento a Foggia in poco più di un'ora. Strano pedigree per il movimentista che blocca i binari, sabota i cantieri e promette battaglia agli alleati che tentennano sul no alla Tav. «Quando ero piccolo mio padre mi diceva: se vai alla manifestazione ti rifilo due ceffoni. E io col cavolo che ci andavo». Per diventare ribelle Francesco ha aspettato la maturità. Adesso può vantarsi di avere 12 avvocati per le sue 29 cause giudiziarie aperte. Al Rotary ha preferito il Chiapas, ma alle proprietà non ha rinunciato.
Qualcuno dica a Bertinotti che il curriculum del suo capolista in Calabria sembra uscito dai registri di uno yacht club di Montecarlo. O forse il leader già lo sa, perchè non è così nuovo il caso di un antagonista che sotto il materasso nasconde un patrimonio da ricco borghese. Ma Caruso li supera tutti, e anche in questo è un no global sui generis: l'unico che partecipa ai cortei in bicicletta per non faticare, e che a Seattle, dopo un assalto al McDonalds's interrogato dalla Cnn sui motivi della protesta così rispondeva: «Nun lo saccio, chillo panino è bbuono assai». Ma lo conoscono meglio a Benevento, dove le malelingue stavolta aggiungono: «Tanto se gli va male in politica, i soldi per arrivare a fine mese non gli mancano di certo». Per lui, San Precario non ha bisogno di preghiere.

di Paolo Bracalini
Il Giornale n. 41 del 18-02-2006

 

Ma io dico.. dare qualche soldo a me che ne ho bisogno, noooooo? Giusto per essere un po' coerenti con l'ideale comunista, insomma mi presto volentieri a quest'opera come volontaria... Mi accontento di un mezzo agrumeto, un quarto di uliveto, 5 capre, una serata in compagnia di uno dei suoi 12 avvocati, eccheccacchio!  Mah, io dico che si fa presto a parlare di Chiapas con le "Chiapas" al sicuro con un simile patrimonio, è troppo facile parlare di povertà e di rivoluzione con la pancia piena, 12 avvocati e il paparino del Rotary Club che ti cava fuori dai problemi...


Comunque questo è il classico esempio che dimostra che la ricchezza non fa l'intelligenza di una persona....

Sbavette

venerdì, 07 aprile 2006, ore 16:53

Pai nosso revolucionario

Ante, questa preghiera mi sa che ti piace (nb: il contenuto piace molto anche a me, anche se censurerei la parola "rivoluzionaio" per un qualche termine diverso per via dei significati storici e culturali intrinseci della parola che esulano totalmente dalla mia visione politica e sociale cristiana...).
Te la scrivo così magari ti torna utile nei momenti di sconforto (....come quando perderete le elezioni ).

Padre nostro rivoluzionario

Padre nostro dei poveri emarginati
Padre nostro dei martiri, dei torturati.

Il tuo nome è santificato
in quelli che muoiono difendendo la vita.
Il tuo nome è glorificato
quando la giustizia è la nostra misura.
Il tuo regno è di libertà, fraternità, pace e comunione.

Maledetta tutta la violenza,
che con la repressione divora la vita.

Vogliamo fare la tua volontà,
sei il vero Dio liberatore,
non seguiremo le dottrine corrotte
del potere che opprime.

Ti chiediamo il pane della vita,
il pane della sicurezza, il pane delle moltitudini,
il pane che porta umanità,
che costruisce uomini al posto delle bestie.

Perdonaci quando per paura
restiamo muti di fronte alla morte.

Perdona, e distruggi quei regni
nei quali la corruzione è il potere più forte.

Proteggici dalla crudeltà dei prepotenti
e dagli squadroni della morte.

Padre nostro rivoluzionario,
compagnio di strada dei poveri,
Dio degli oppressi.

(preghiera cantata nelle comunità di base della chiesa cattolica brasiliana)

Sbavette

venerdì, 07 aprile 2006, ore 15:33

Caparbi testimoni

Beh, dopo un messaggio in cui ho declamato i facili costumi del mio partito, mi pare più che giusto declamare alcuni esempi di "difficili costumi", la coerenza e la tenacia di alcuni personaggi che ammiro moltissimo e sono due fari di luce per ogni cristiano impegnato in politica.

- Luisa Santolini, ex Presidente del Forum per le Famiglie, membro del consiglio esecutivo di Scienza&Vita
Una donna bravissima, simpatica, piena di fede e di entusiasmo, che si lancia senza sconti nelle battaglie più difficili. Consiglio il suo libro "L'avventura necessaria", ed. Cantagalli.
Sito internet: http://www.luisasantolini.it

- Luca Marconi, direttore generale del Movimento del Rinnovamento nello Spirito Santo, dirigente del Movimento per la Vita.
Più che un uomo un capolavoro di integrità personale e morale. Un esempio di profonda luminosa fede e di concreto impegno sociale.
Sito internet: http://www.pensarecristiano.org

Avevo avuto modo di sentire parlare entrambi dal vivo (la Santolini a Rimini alla giornata sulla vita promossa dal Rinnovamento nello Spirito l'anno scorso, Luca Marconi ad un corso sulla difesa della vita qualche mese fa a Loreto) e non avevo assolutamente idea che fossero dell'UDC. Qualche piacevolissima sorpresa la riserva ancora la vita *______*...

 Anche solo per queste due persone vale la pena di votare UDC.

Sbavette
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categoria : politica, fede, attualità

lunedì, 03 aprile 2006, ore 23:30

"Il Problema del mio Partito è il tromba-tromba"....

Ante, ti ricordi quando t'ho scritto in msn questa frase?


Tu avevi scritto: "il problema del mio schieramento è mangia-mangia"
E io risposi: "Il problema del mio partito è il tromba-tromba!"


Ebbene... ho citato l'aneddoto ad una serata in pub con dei giovani dell'UDC ed è diventata una frase-simbolo >_______< !!

Una ragazza ha pure fatto un power point con delle nostre foto comicheggianti dal titolo: "Un idea diversa" (lo slogan di Casini) con la copertina con l'immagine di Casini col rosetto, l'ombretto e il neo sul labbro (lo stupro di un manifesto elettorale compiuto dalla segretaria della sede che tuttora campeggia nell'Ufficio del Partito così conciato... spero che qualcuno lo tolga prima o poi =.=) e il sottotitolo è il famigerato: "Il problema del mio partito è il tromba-tromba!"...

Adesso ho un solo problema: che vogliono proiettare il power point alla festa dei giovani del partito mercoledì!!!!:

-non so come reagirà il ministro Giovanardi che sarà presente alla festa allo scempio di Casini e al mio "motto" così pubblicamente decantato...

-non so come reagirà il mio moroso, che verrà giù dai monti apposta per la festa, vedendomi in una foto abbracciata ad un altro con alcune allusioni maliziose nei sottotitoli delle foto...

Ma picchè mi ficco sempre in queste situazioniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii??????????????????!!!

Sbavette
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categoria : politica

lunedì, 03 aprile 2006, ore 23:02

Morire Democristiani... ovvero: quando gli insulti son complimenti!

Oggi stavo al banchetto dell'UDC vicino al mercato a svolantinare i nostri manifestini e pubblicità elettorali con un paio di altre ragazze. Di fianco avevamo il banchetto di Rifondazione Comunista. A un certo punto un uomo si distacca dal banchetto di rifondazione dove ha appena chiaccherato e mentre se ne va in bicicletta si volta verso di me e mi urla: "Voi siete democristiani e..." e comprendendo il seguuito concludo in coro con lui gonfiando il petto con orgoglio che quasi metto invidia a Pamela Anderson:  "...morirete/mo democristiani!!" ...

Dopo di che, ancora con un espressione un po' tronfia e un po' spaesata, mi volgo verso una signora che aveva appena preso il nostro volantino e questa sorridente mi dice... "ma crede che sia un insulto?"

Ah! Fossero tutti così gli insulti *__________*....

 

Sbavette
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