domenica, 30 luglio 2006, ore 17:03

"Il sistema capitalista frana non secondo le previsioni di Marx ma secondo le operazioni dei vari Brusadelli*, che documentano, più che la decadenza del sistema, la decadenza del costume.

Quando si allenta il senso di responsabilità della classe dirigente i pericoli del sistema diventano evidenti, e irreparabile la sua fine, ancor prima che essa abbia concluso il ciclo. [...]

L'operaio intelligente e libero se non pretende che tutto il guadagno divenga salario, ha però il diritto di pretendere che la sua fatica non divenga uno sporco gioco e un ancor più sporco spreco. Egli ha diritto di sapere in che mani si trova lui, la sua famiglia, il suo lavoro, il suo avvenire: di conoscere almeno i nomi di coloro a cui presta l'opera, onde averne fiducia e collaborare con essi."

Don Primo Mazzolari

*=Brusadelli era un imprenditore coinvolto in una pruriginosa serie di scandali finanziari e tresche famigliari nel '48 conclusesi con un enorme crack economico

Sbavette
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domenica, 30 luglio 2006, ore 13:44

Calma il mio cuore, Signore,
acquieta i pensieri della mia mente.

Rallenta i miei passi frettolosi
con la visione lieta del tempo
che placido si distende nell'eterno.

Dona al tormento dei miei giorni
la pace dei colli eterni.

Sciogli la tensione dell'animo,
con il ricordo dei ruscelli
che mormorano nelle valli.

Incanta le mie notti insonni
con la magia di sogni beati.

Dona carezze alle mie mani,
alla mia bocca dolci parole,
al mio cuore palpiti d'amore.

Lascia, Signore, che affidi
al solco della vita valori perenni
perchè il mio spirito si levi sicuro
verso le stelle.

P Anon

Sbavette
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mercoledì, 19 luglio 2006, ore 00:08

Quanto mi piace 'sta foto.

Sbavette

martedì, 18 luglio 2006, ore 22:57

"Un tempo i giovani potevano evadere dalla cruda realtà materiale attraverso la loro riserva spirituale. Fede, speranza, amore, famiglia, patria, senso di responsabilità, senso del dovere, voglia di lavorare: questa era la droga dei giovani di un tempo. E non era un allucinogeno, un veleno."

Giovannino Guareschi

Sbavette

martedì, 18 luglio 2006, ore 19:19

L'amore


Quando l'amore chiama, seguitelo
anche se ha vie sassose e ripide.

E quando vi parla credete in lui
benchè la sua voce possa
disperdere i vostri sogni
come il vento del nord devasta il giardino.

Poichè come l'amore vi esalta così
vi crocifigge e come vi matura così vi poterà.
E vi consegna al suo sacro fuoco
perchè voi siate il pane santo
della mensa di Dio.

Tutto ciò compie l'amore in voi
affinchè conosciate il segreto del vostro cuore
e possiate diventare un frammento
del cuore della Vita.

L'amore non dà nulla fuorchè se stesso
e non coglie nulla se non in se stesso.
L'amore non possiede
né vorrebbe essere posseduto
perchè l'amore è sufficiente all'amore.

E non pensate di dirigere l'amore
perchè se vi trova degni è lui che vi conduce.
L'amore non desidera altro che consumarsi!

Se amate davvero siano questi i vostri desideri:
destarsi all'alba con un cuore alato
e ringraziare per un'altro giornod'amore;
addormentarsi a sera
con una preghiera per l'amato nel cuore
e un canto di lode sulle labbra.


[Gibran Kahlil Gibran]


Sbavette
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lunedì, 10 luglio 2006, ore 13:52

SIAMO UNA SQUADRA FORTISSIMI!!!


Stoppi la palla al volo, come ti ha imparato tanto tempo fa
quando giocavi invece di andare a scuola
quanti sgridi ti prendevi da papà
perché sognavi un giorno che avresti stato
nell'Italia convocato adesso
tutti sono con te
ma ci devi dimostrare che...

Siamo una squadra fortissimi
fatta di gente fantastici
e nun potimm' perde
e fa figur' e mmerd'
perché noi siamo bravissimi
e super quotatissimi
e se finiamo nel balatro
la colpa è solo dell’albitro

"Pronto Luciano bello perché non ti stai impegnando piu'?
questi ci stanno rovinando i mondiali questi qua
devi fa qualcosa"

Cornuti siamo vittimi dell'albitrarità
a noi contraria
ecco che noi cerchiamo
di difenderci da queste inequità
così palese
grande Luciano moggi
dacci tanti orologi agli albitri internazionali
si no co' cazz' che vinciamo i mondiali

Siamo una squadra furbissimi
fatta di gente drittissimi
e nun vulimm' perde e fa figur'e mmerd'
perché noi siamo bravissimi
e superquotatissimi
e se qualcuno ci ostacola
ce lo diciamo alla Cupola

Sbavette

sabato, 08 luglio 2006, ore 21:24

Busted flat in Baton Rouge, waiting for a train
And I’s feeling nearly as faded as my jeans.
Bobby thumbed a diesel down just before it rained,
It rode us all the way to New Orleans.

I pulled my harpoon out of my dirty red bandanna,
I was playing soft while Bobby sang the blues.
Windshield wipers slapping time, I was holding Bobby’s hand in mine,
We sang every song that driver knew.

Freedom is just another word for nothing left to lose,
Nothing don’t mean nothing honey if it ain’t free, now now.
And feeling good was easy, Lord, when he sang the blues,
You know feeling good was good enough for me,
Good enough for me and my Bobby McGee...
(...)

Sbavette

sabato, 08 luglio 2006, ore 13:53

Sabato 8 Luglio.

Inutile e pesante come una scatola di sabbia in un afosa giornata estiva e senza tempo. Immobile ed arida statua di sale senza altro desiderio che sciogliermi e scivolare silenziosa in un sospiro di vento.

Sbavette
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lunedì, 03 luglio 2006, ore 15:11

PREGHIERA DEL RIBELLE
(del partigiano cattolico Teresio Olivelli)

Signore che fra gli uomini drizzasti la Tua croce segno di contraddizione,
che predicasti e soffristi la vittoria dello spirito contro le perfidie e gli interessi dei dominanti,
la sordità inerte della massa,
a noi oppressi da un giogo numeroso e crudele che in noi e prima di noi ha calpestato Te fonte di libere vite, dà la forza della ribellione.
Dio che sei Verità e Libertà,
facci liberi ed intensi: alita nel nostro proposito,
tendi la nostra volontà,
moltiplica le nostre forze,
vestici delle Tua armatura.
Noi Ti preghiamo, Signore.
Tu che fosti respinto, vituperato, tradito, perseguitato, crocefisso,
nell'ora delle tenebre, quando più s'addensa e incupisce l'avversario, facci limpidi e diritti.
Nella tortura serra le nostre labbra.
Spezzaci, non lasciarci piegare.
Se cadremo, fa che il nostro sangue si unisca al Tuo innocente e a quello dei nostri Morti a crescere al mondo giustizia e carità.
Tu che dicesti: "Io sono la resurrezione e la vita",
rendi nel dolore all'Italia una vita generosa e severa.
Liberaci dalla tentazione degli affetti: veglia Tu sulle nostre famiglie.
Sui monti ventosi e nelle catacombe delle città,
dal fondo delle prigioni, noi Ti preghiamo:
sia in noi la pace che Tu solo sai dare.
Dio della pace e degli eserciti,
Signore che porti la spada e la gioia,
ascolta la preghiera di noi ribelli per amore.

 

Sbavette