lunedì, 31 marzo 2008, ore 12:37

ELEZIONI: BORGHESE (UDC), IN SENATO PER ESSERE ALL'ALTEZZA DELLA MIA FEDE
Roma, 31 mar. (Adnkronos) - "Non ho cercato io la candidatura nell'Udc ma e' stato il presidente Casini a chiamarmi per offrirmela: io ho accettato, non la poltrona ma la sfida, perche' condivido con l'Udc gli stessi valori". E' quanto sottolinea Alessandra Borghese, candidata dell'Unione di Centro al Senato nel collegio del Lazio, nel corso di 'Speciale Elezioni 2008' dell'ADNKRONOS. "Voglio difendere i valori della cultura della vita, i progetti per i giovani, lo spazio alle donne e agli anziani, la tutela della famiglia che e' il soggetto centrale della societa', l'identita' cristiana -afferma la Borghese- Si tratta di valori fondamentali e non negoziabili. Per la difesa di questi valori ho scelto di mettermi in gioco, con grinta, con passione e con determinazione". Precisa al tempo stesso Alessandra Borghese: "Sono una donna di fede, ma se saro' eletta lavorero' per la Repubblica italiana. Non potro' portare la mia fede nella politica, ma cerchero' di fare una politica che sia all'altezza della mia fede", assicura.

(Bon/Ct/Adnkronos)
Sbavette
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martedì, 18 marzo 2008, ore 12:54

Spero che i cattolici riprendano coraggio,

senza bisogno di cercare a sinistra alleati... né a destra collaboratori...;

ma curando di essere se stessi, affrontando le difficoltà che la vita stessa impone e soprattutto correggendo certi errori del passato...

Saranno questi auguri senza speranza?

(Don Luigi Sturzo)

Sbavette
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categoria : citazioni, politica, fede

mercoledì, 12 marzo 2008, ore 14:25

Dopo tanto tempo cambio template... Era un po' che lo volevo fare ma non mi decidevo mai, il messaggio di Tom mi ha dato lo stimolo: anche i comunisti a volte sono utili... ghghgh scherzo.
Ho trovato questo qui che mi ispira con quella frase sotto al titolo del blog, tratta dal deuteronomio, che sembra rivolta a chiunque passi di qui, pure quelli che passano per lasciare insulti e canzonature... benedire anche loro è molto cristiano.
Poi quando ho letto il brano intero da cui quella frase del deuteronomio è tratta (cap 28 1-14), e sono incappata nel pezzo in cui dice di non deviare nè a destra nè a sinistra dalle cose che comanda per adorare altri dei, mi è parso più che mai rappresentativo di questo blog "centrista"...



1 Se tu obbedirai fedelmente alla voce del Signore tuo Dio, preoccupandoti di mettere in pratica tutti i suoi comandi che io ti prescrivo, il Signore tuo Dio ti metterà sopra tutte le nazioni della terra; 2 perché tu avrai ascoltato la voce del Signore tuo Dio, verranno su di te e ti raggiungeranno tutte queste benedizioni: 3 Sarai benedetto nella città e benedetto nella campagna. 4 Benedetto sarà il frutto del tuo seno, il frutto del tuo suolo e il frutto del tuo bestiame; benedetti i parti delle tue vacche e i nati delle tue pecore. 5 Benedette saranno la tua cesta e la tua madia. 6 Sarai benedetto quando entri e benedetto quando esci. 7 Il Signore lascerà sconfiggere davanti a te i tuoi nemici, che insorgeranno contro di te: per una sola via verranno contro di te e per sette vie fuggiranno davanti a te. 8 Il Signore ordinerà alla benedizione di essere con te nei tuoi granai e in tutto ciò a cui metterai mano; ti benedirà nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti. 9 Il Signore ti renderà popolo a lui consacrato, come ti ha giurato, se osserverai i comandi del Signore tuo Dio e se camminerai per le sue vie; 10 tutti i popoli della terra vedranno che porti il nome del Signore e ti temeranno. 11 Il Signore tuo Dio ti concederà abbondanza di beni, quanto al frutto del tuo grembo, al frutto del tuo bestiame e al frutto del tuo suolo, nel paese che il Signore ha giurato ai tuoi padri di darti. 12 Il Signore aprirà per te il suo benefico tesoro, il cielo, per dare alla tua terra la pioggia a suo tempo e per benedire tutto il lavoro delle tue mani; così presterai a molte nazioni, mentre tu non domanderai prestiti. 13 Il Signore ti metterà in testa e non in coda e sarai sempre in alto e mai in basso, se obbedirai ai comandi del Signore tuo Dio, che oggi io ti prescrivo, perché tu li osservi e li metta in pratica, 14 e se non devierai né a destra né a sinistra da alcuna delle cose che oggi vi comando, per seguire altri dei e servirli.
Sbavette
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mercoledì, 12 marzo 2008, ore 13:03

Il Partito Democratico della Libertà...




(elaborato da "Giacomo" per il concorso "Tarocca Casini" sul sito http://www.pierferdinandocasini.it)
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domenica, 09 marzo 2008, ore 08:05

Il grazie al Signore per il suo disegno sulla vocazione e la missione delle donna nel mondo, diventa anche un concreto e diretto grazie alle donne, a ciascuna donna, per ciò che essa rappresenta nella vita dell'umanità.
Grazie a te, donna-madre, che ti fai grembo dell'essere umano nella gioia e nel travaglio di un'esperienza unica, che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce, ti fa guida dei suoi primi passi, sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita.
Grazie a te, donna-sposa, che unisci irrevocabilmente il tuo destino a quello di un uomo, in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita.
Grazie a te, donna-figlia e donna-sorella, che porti nel nucleo familiare e poi nel complesso della vita sociale le ricchezze della tua sensibilità, della tua intuizione, della tua generosità e della tua costanza.
Grazie a te, donna-lavoratrice, impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale, economica, culturale, artistica, politica, per l'indispensabile contributo che dai all'elaborazione di una cultura capace di coniugare ragione e sentimento, ad una concezione della vita sempre aperta al senso del « mistero », alla edificazione di strutture economiche e politiche più ricche di umanità.
Grazie a te, donna-consacrata, che sull'esempio della più grande delle donne, la Madre di Cristo, Verbo incarnato, ti apri con docilità e fedeltà all'amore di Dio, aiutando la Chiesa e l'intera umanità a vivere nei confronti di Dio una risposta « sponsale », che esprime meravigliosamente la comunione che Egli vuole stabilire con la sua creatura.
Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani
 
Giovanni Paolo II, Lettera alle donne, 29 giugno 1995
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venerdì, 07 marzo 2008, ore 21:13

POL - Udc-Rosa: Pezzotta difende De Mita e boccia Ferrara-Mastella
 
thumbnail_6592.jpgRoma, 6 mar (Velino) - Ciriaco De Mita emblema di una politica “vecchia”? “Non è nuovissimo, è vero, però se dobbiamo guardare i nuovissimi della politica ne abbiamo per tutti, chi è senza peccato scagli la prima pietra”. In un’intervista concessa a Maurizio Belpietro per la trasmissione televisiva Panorama del giorno, Savino Pezzotta, esponente di punta della Rosa bianca, difende l’ex segretario democristiano, messo al bando dal Partito democratico e confluito nella Costituente di centro. Un progetto che per ragioni diverse - avverte Pezzotta - non lascia margini di accordo elettorale né con Giuliano Ferrara ,né con Clemente Mastella. Quanto alle chance di superare lo sbarramento alla Camera e al Senato, l’ex leader della Cisl palesa prudente ottimismo: a dispetto dei sondaggi che indicano difficoltà nel superare le asticelle regionali a Palazzo madama, “abbiamo - assicura Pezzotta - buone speranze di far bene al Senato. E anche qualche sondaggio che ci dice che ci stiamo avvicinando al superamento della soglia, per cui siamo ottimisti anche da questo punto di vista”. Pezzotta nega che l’Unione di centro comprendente Udc, Rosa e demitiani sia uno schieramento che raccoglie un po’tutti i resti democristiani sparsi: “Questa è la leggenda metropolitana che si racconta, noi vogliamo costruire un centro intermedio tra i due partiti grandi partiti, come elemento di stimolo e di moderazione della politica italiana. Noi siamo contro il bipartitismo che si sta profilando. È una questione preconcetta, abbiamo visto che gli ultimi 14 anni di bipolarismo non hanno risolto le grandi questioni del paese e ci hanno consegnato un paese non migliore di come era prima”.

Pezzotta sottolinea con orgoglio: “Siamo l’unica forza che dichiara con chiarezza la propria ispirazione cristiana. Nello stesso tempo certo che raccogliamo una parte dell’eredità della Democrazia Cristiana - che in questo paese non è stata poi una presenza negativa, se vogliamo fare un pochino di storia -, ma vogliamo essere una cosa nuova”. Quanto al tema della vita e al modo in cui Ferrara lo ha sollevato, l’esponente della Rosa bianca dice: “Nel nostro programma ci sarà sicuramente la questione della vita come questione importante, la metteremo sia per la moratoria sia per quanto riguarda l’aborto, ma anche la tutela della vita in tutte le sue espressioni, comprese quelle del lavoro che in questi tempi è molto poco rispettata, basta pensare ai morti della Thyssen, i morti a Molfetta. La vita per noi diventa una battaglia vera. Ferrara - è la puntura di Pezzotta al direttore del Foglio - fa una battaglia interessante ma tende con questa sua iniziativa a marginalizzare il tema. Il tema della vita è un tema completo, un tema complessivo”. Dunque “nessuna alleanza con Ferrara. Noi andiamo avanti da soli avendo anche il coraggio di rischiare con questa legge elettorale sbagliata che bisognava cambiare e non si è avuto il coraggio e la voglia di cambiare, perché c’è questa voglia di duopolio che sembra predominare sulla democrazia italiana. Noi rischiamo ma rischiamo consapevoli di farcela”. Dopo aver lodato il coraggio di De Mita (“in una situazione dove tutti corrono sicuri, il fatto che uno corra rischiando secondo me è da rispettare”), Pezzotta mette in chiaro, a proposito dell’Udeur: “Noi abbiamo già chiuso le nostre partite e Mastella ha oscillato un po’troppo, per cui…”. Inoltre, l’ex sindacalista conferma che Alessandra Borghese “si è candidata per l’Unione di Centro, è una questione di queste ore”.

Più in generale, rileva Pezzotta, “aumentano anche questi personaggi interessanti che si stanno avvicinando a questa idea mite e temperata della politica, rispetto a quella urlata. Certo, noi non abbiamo i soldi che hanno gli altri, che stanno facendo una campagna elettorale dispendiosa, che è contro il fatto che in Italia aumenti povertà. Si continua a parlare di costi della politica e si stanno facendo campagne elettorali che buttano via miliardi e miliardi. Mi sembra che anche da questo punto di vista la sobrietà della nostra presenza sia un grande segnale”. È vero - chiede Belpietro - che la Rosa vuole dare il voto agli immigrati? “Quando uno è tanto tempo che è in Italia e assume la cittadinanza, ha il diritto di votare”. L’esponente della Rb si sofferma poi sulla situazione economica: “Si sono presentati dei programmi elettorali che costano più di quanto questo paese si possa permettere. Noi abbiamo di fronte una situazione economica che non sarà delle migliori. È una situazione economica che rischierà la recessione. Dobbiamo fare dei programmi che abbiano chiarezza, anche per come si coprono le spese che si prevedono”. In cima alla lista, per Pezzotta, “la tutela e la difesa delle famiglie, il contrasto alla povertà e poi la modernizzazione di questo paese, liberalizzazioni comprese”.
Sbavette
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venerdì, 07 marzo 2008, ore 21:02

Alessandra Borghese capolista in Lazio per l'UDC



Biografia e notizie sulla giornalista cattolica candidata
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venerdì, 07 marzo 2008, ore 20:52

"Un voto per Casini è un voto per Veltroni. L'Udc è al 3,8 nei sondaggi, non farà mai il quorum, infatti molti suoi dirigenti stanno venendo con noi perché non vogliono far vincere la sinistra" (Silvio Berlusconi, la Repubblica, 26 febbraio 2008)

"Casini, per ambizione personale, ha rinunciato a partecipare al grande progetto del Popolo delle Libertà. Chi vota Udc vota sinistra, perché questi piccoli partiti non arriveranno mai in Parlamento" (Silvio Berlusconi, 2 marzo 2008)

"Io non ho mai parlato male di Casini" (Silvio Berlusconi, Il Giornale, 28 febbraio 2008)

(da Repubblica 7 marzo 2008)
Sbavette
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sabato, 01 marzo 2008, ore 14:08

CICCANTI a Berlusconi, fieri aver difeso cooperazione

(ANSA) - ANCONA, 29 FEB - ''La cooperazione nel mondo economico e' un segno della presenza cristiana che sa coniugare capitale e lavoro, senza asservire l'attivita' umana agli interessi della speculazione finanziaria''. Cosi' il sen. dell'Udc Amedeo Ciccanti replica a Silvio Berlusconi: ''ha accusato l'Udc di aver intralciato la sua attivita' di governo per aver difeso la prevalenza della mutualita' dell'attivita' cooperativa''.

''Siamo fieri - dice Ciccanti - di aver difeso la cooperazione, e lo faremo un'altra volta perche' e' il capitale per l'uomo e non l'uomo per il capitale''


Bello, bello, bello... mi piace questo ritorno ai temi tradizionali della dottrina sociale, sono commossa ç__ç
Sbavette
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