martedì, 15 aprile 2008, ore 13:48
In questo primo giorno dalle elezioni è bello partire subito sottolineando lo smascheramento delle prime boiate di Berlusconi (mi sto già calando nella parte dell'"opposizione costruttiva"):
-LE SCHEDE ELETTORALI INCOMPRENSIBILI: erano invece comprensibilissime!! Anzi, a prova di stupido, per sbagliare a votare ci voleva davvero dell' impegno giacchè i simboli erano adeguatamente distanziati. E per questo motivo per 3 giorni Berlusconi e il PDL avevano polemizzato e volevano far rifare le schede con una enorme spesa per lo stato!
-L'UDC NON ARRIVERA' AL 4%:...l'ha detto Berlusconi al suo ultimo discorso, quando per legge era proibito rivelare sondaggi (e dunque Berluskaiser ha già compiuto il suo primo reato della stagione!). Per fortuna Berlusconi come profeta non è granchè, ricordo quando nel 2005 disse che l'UDC aveva l'1,5% dei voti, e invece le elezioni dopo sfiorammo il 7%...
Sbavette
martedì, 15 aprile 2008, ore 12:39
L'avevo scritto qualche giorno fa come invito al voto per i giovani dell'UDC della mia città. Se alla parola "votare" sostituiamo "impegnarci" direi che il contenuto rappresenti tuttora il fronte politico aperto per i tempi a venire, tempi che temo non saranno luminosissimi quanto per il paese.
Carissimi ragazzi,
il voto non è mai stato tanto utile come quest'anno.
-Dobbiamo votare perché si gettano le basi di un modello politico che è destinato a influire sulla politica dei prossimi decenni.
-Dobbiamo votare per ribadire che ogni voto è utile, che il mio voto è “mio”, non è “rubato” a qualcun altro, è proprio mio, frutto dei miei ideali, della mia storia personale, dei miei sogni, delle mie aspirazioni di bene.
-Dobbiamo votare per sconfiggere il disegno bipartitico che qualcuno vuole imporre in Italia e per ricordare a questi signori che non siamo in America, e che in America, dove c'è il bipartitismo, la maggior parte della popolazione si astiene.
-Dobbiamo votare per impedire che si affermi la politica degli “scatoloni”, quelli che contengono tutto e il suo contrario, che costringe un cattolico a mandare in parlamento col proprio voto ma contro i propri ideali un radicale o un libertario e costringe un radicale o un libertario a mandare in parlamento col proprio voto ma contro i propri ideali, un cattolico.
-Dobbiamo votare per riaffermare che la politica deve essere fondata su valori e criteri orientativi coerenti, che la politica non è e non può fingere di essere solo amministrazione.
-Dobbiamo votare per impedire che vengano spazzate via le più grandi tradizioni politiche del nostro paese: democratici cristiani, socialisti, comunisti, destra.... perchè nessuno ci ancora davvero spiegato per lasciar posto a cosa.
-Dobbiamo votare per riaffermare il principio di rappresentanza su cui si fonda la democrazia, principio che non può essere negato in nome di un ambigua interpretazione del criterio di governabilità.
-Dobbiamo votare per ribadire che la politica è lo spazio del dialogo, del compromesso, dell'accordo tra le forze del paese per il bene comune, e che ogni tentativo di PD e PDL di creare le condizioni perché questo non sia più necessario non significa “garantire la governabilità” ma distruggere la natura stessa della politica.
-Dobbiamo votare perché in Parlamento rimanga almeno un partito che non soffra di strani pruriti e dissociazioni quando si parla di diritto alla vita e di difesa famiglia.
-Dobbiamo votare perché c'è una libertà più importante della “libertà di essere liberi”, ed è la “libertà di essere veri”, di essere autentici, perché una libertà che non ha baricentro in una verità è solo una bandierina che sventola dove soffio il vento.
Ragazzi,
domani e dopodomani andate a votare, andateci senza "turarvi il naso", andateci pensando che quello è il vostro mattone per questa grande casa che si chiama Italia. Votate e lasciate un pezzetto di voi su quella scheda, siate col vostro voto dono per il nostro paese. Andate a votare, la vittoria non è nel risultato, la vittoria è nella testimonianza.
Un abbraccio
Antonella Andreoli
Sbavette