lunedì, 12 maggio 2008, ore 22:15

PREGHIERA PER L'IMPREVISTO...
(Léon Bloy, ferroviere e saggista (1846-1920))

O Dio dell'imprevisto,
fa' ch'io non tema mai
l'imprevisto
l'inconsueto
l'impensato
poiché proprio Tu fosti tutto ciò
e feristi il cuore degli uomini
con la tua assoluta Novità.

Scioglimi il cuore
perché anch'io sappia
sorprendermi e sorprendere
per diversità di pensiero
novità di vita
fantasia d'amore
prontezza di fronte al male.

Fa' che un pochino almeno ti somigli,
o Dio dell'imprevisto,
che nel tuo Figlio
desti il giro ad un mondo rappreso
e senza senso.

Fa' ch'io diventi immagine e strumento
della tua Buona Novità.
Sbavette
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categoria : fede, preghiera

lunedì, 31 marzo 2008, ore 12:37

ELEZIONI: BORGHESE (UDC), IN SENATO PER ESSERE ALL'ALTEZZA DELLA MIA FEDE
Roma, 31 mar. (Adnkronos) - "Non ho cercato io la candidatura nell'Udc ma e' stato il presidente Casini a chiamarmi per offrirmela: io ho accettato, non la poltrona ma la sfida, perche' condivido con l'Udc gli stessi valori". E' quanto sottolinea Alessandra Borghese, candidata dell'Unione di Centro al Senato nel collegio del Lazio, nel corso di 'Speciale Elezioni 2008' dell'ADNKRONOS. "Voglio difendere i valori della cultura della vita, i progetti per i giovani, lo spazio alle donne e agli anziani, la tutela della famiglia che e' il soggetto centrale della societa', l'identita' cristiana -afferma la Borghese- Si tratta di valori fondamentali e non negoziabili. Per la difesa di questi valori ho scelto di mettermi in gioco, con grinta, con passione e con determinazione". Precisa al tempo stesso Alessandra Borghese: "Sono una donna di fede, ma se saro' eletta lavorero' per la Repubblica italiana. Non potro' portare la mia fede nella politica, ma cerchero' di fare una politica che sia all'altezza della mia fede", assicura.

(Bon/Ct/Adnkronos)
Sbavette
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categoria : politica, fede, attualità

martedì, 18 marzo 2008, ore 12:54

Spero che i cattolici riprendano coraggio,

senza bisogno di cercare a sinistra alleati... né a destra collaboratori...;

ma curando di essere se stessi, affrontando le difficoltà che la vita stessa impone e soprattutto correggendo certi errori del passato...

Saranno questi auguri senza speranza?

(Don Luigi Sturzo)

Sbavette
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categoria : citazioni, politica, fede

mercoledì, 12 marzo 2008, ore 14:25

Dopo tanto tempo cambio template... Era un po' che lo volevo fare ma non mi decidevo mai, il messaggio di Tom mi ha dato lo stimolo: anche i comunisti a volte sono utili... ghghgh scherzo.
Ho trovato questo qui che mi ispira con quella frase sotto al titolo del blog, tratta dal deuteronomio, che sembra rivolta a chiunque passi di qui, pure quelli che passano per lasciare insulti e canzonature... benedire anche loro è molto cristiano.
Poi quando ho letto il brano intero da cui quella frase del deuteronomio è tratta (cap 28 1-14), e sono incappata nel pezzo in cui dice di non deviare nè a destra nè a sinistra dalle cose che comanda per adorare altri dei, mi è parso più che mai rappresentativo di questo blog "centrista"...



1 Se tu obbedirai fedelmente alla voce del Signore tuo Dio, preoccupandoti di mettere in pratica tutti i suoi comandi che io ti prescrivo, il Signore tuo Dio ti metterà sopra tutte le nazioni della terra; 2 perché tu avrai ascoltato la voce del Signore tuo Dio, verranno su di te e ti raggiungeranno tutte queste benedizioni: 3 Sarai benedetto nella città e benedetto nella campagna. 4 Benedetto sarà il frutto del tuo seno, il frutto del tuo suolo e il frutto del tuo bestiame; benedetti i parti delle tue vacche e i nati delle tue pecore. 5 Benedette saranno la tua cesta e la tua madia. 6 Sarai benedetto quando entri e benedetto quando esci. 7 Il Signore lascerà sconfiggere davanti a te i tuoi nemici, che insorgeranno contro di te: per una sola via verranno contro di te e per sette vie fuggiranno davanti a te. 8 Il Signore ordinerà alla benedizione di essere con te nei tuoi granai e in tutto ciò a cui metterai mano; ti benedirà nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti. 9 Il Signore ti renderà popolo a lui consacrato, come ti ha giurato, se osserverai i comandi del Signore tuo Dio e se camminerai per le sue vie; 10 tutti i popoli della terra vedranno che porti il nome del Signore e ti temeranno. 11 Il Signore tuo Dio ti concederà abbondanza di beni, quanto al frutto del tuo grembo, al frutto del tuo bestiame e al frutto del tuo suolo, nel paese che il Signore ha giurato ai tuoi padri di darti. 12 Il Signore aprirà per te il suo benefico tesoro, il cielo, per dare alla tua terra la pioggia a suo tempo e per benedire tutto il lavoro delle tue mani; così presterai a molte nazioni, mentre tu non domanderai prestiti. 13 Il Signore ti metterà in testa e non in coda e sarai sempre in alto e mai in basso, se obbedirai ai comandi del Signore tuo Dio, che oggi io ti prescrivo, perché tu li osservi e li metta in pratica, 14 e se non devierai né a destra né a sinistra da alcuna delle cose che oggi vi comando, per seguire altri dei e servirli.
Sbavette
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categoria : varie ed eventuali, fede

domenica, 09 marzo 2008, ore 08:05

Il grazie al Signore per il suo disegno sulla vocazione e la missione delle donna nel mondo, diventa anche un concreto e diretto grazie alle donne, a ciascuna donna, per ciò che essa rappresenta nella vita dell'umanità.
Grazie a te, donna-madre, che ti fai grembo dell'essere umano nella gioia e nel travaglio di un'esperienza unica, che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce, ti fa guida dei suoi primi passi, sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita.
Grazie a te, donna-sposa, che unisci irrevocabilmente il tuo destino a quello di un uomo, in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita.
Grazie a te, donna-figlia e donna-sorella, che porti nel nucleo familiare e poi nel complesso della vita sociale le ricchezze della tua sensibilità, della tua intuizione, della tua generosità e della tua costanza.
Grazie a te, donna-lavoratrice, impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale, economica, culturale, artistica, politica, per l'indispensabile contributo che dai all'elaborazione di una cultura capace di coniugare ragione e sentimento, ad una concezione della vita sempre aperta al senso del « mistero », alla edificazione di strutture economiche e politiche più ricche di umanità.
Grazie a te, donna-consacrata, che sull'esempio della più grande delle donne, la Madre di Cristo, Verbo incarnato, ti apri con docilità e fedeltà all'amore di Dio, aiutando la Chiesa e l'intera umanità a vivere nei confronti di Dio una risposta « sponsale », che esprime meravigliosamente la comunione che Egli vuole stabilire con la sua creatura.
Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani
 
Giovanni Paolo II, Lettera alle donne, 29 giugno 1995
Sbavette
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categoria : donne, fede

mercoledì, 27 febbraio 2008, ore 21:24

Il cattolico adulto
di Marco Cardarelli

Il Cattolico Adulto (C.A.) si distingue dal cattolico semplice per una serie di valorose caratteristiche che andremo brevemente ad elencare

La prima: Il C.A., in quanto tale, non è più bambino, lo dice la parola stessa, e quindi, in quanto adulto, pensa liberamente e non è
condizionato dal pensare altrui, in particolare da quello dei cosiddetti padri, che, nel mondo cattolico, tendono a corrispondere, seppur con una certa approssimazione, con i rappresentanti della Chiesa. Il C.A., pertanto, è abilitato a ritenere, per esempio, che una coppia composta di uomo più uomo, costituisca una famiglia, seppur particolare, che potremmo definire, sempre per esempio, ‘faviglia’, per marcare la differenza e contemporaneamente mantenere un’assonanza con il termine originario. Il C.A. rimane pur sempre cattolico e mantiene una certa affezione, in particolare in periodo elettorale, per le nonnine che vanno in chiesa la mattina e potrebbero fraintendere il messaggio avveniristico – così confermando di aver ben compreso i preziosi insegnamenti sia del c.d. pensiero debole sia dei Village People.
E così, arriviamo alla seconda caratteristica di distinzione: il C.A. è, come abbiamo appena dimostrato, uomo colto, nel senso etimologico di ‘coltivato’, terreno fertile e dissodato, accogliente nei confronti delle
più svariate colture, della più varia semenza. Ha quindi, contrariamente al cattolico semplice, una speciale tendenza al sincretismo. Il sincretismo è quella nota corrente teodottrinale, secondo cui non appare opportuno ricercare la Verità solo in un determinato ambito, ma ricostruirla attraverso una preziosa opera di ricucitura fra le varie posizioni. Ad esempio, nella meditazione della Passione, Morte e Risurrezione di Nostro Signore, il C.A. non si limita all’esame delle istanze della Tradizione, ma ricostruisce la vicenda, e il senso che ne promana, tenendo in giusta considerazione anche le posizioni posizioni che hanno al riguardo i dervisci, l’associazione dei druidi scozzesi, i devoti a Manitù, gli adoratori del grande Cocomero e il mago Otelma.
Quasi naturalmente scivoliamo verso la terza caratteristica del C.A.: il C.A. è tollerante e rispettoso del prossimo, chiunque esso sia, che, per definizione e oltre le apparenze, in fondo in fondo la pensa come lui. Naturalmente, con la sola eccezione del cattolico semplice, ritenuto dal C.A. il proprio peggior nemico.
La tolleranza del C.A. si manifesta in molti campi, in particolare nell’uso del linguaggio: il C.A. non si limita a dare il nome tradizionale alle cose, ne cerca sempre nuovi, che allo stesso tempo identifichino l’oggetto
e lo abbelliscano.
Sempre a titolo di esempio il C.A., per indicare il medesimo concetto, non usa mai il termine ‘aborto’, ma il più elegante ‘interruzione volontaria di gravidanza’ o ‘ivg’. Le parole hanno il loro peso e merita delicatezza
anche il ginecologo: il quale non sopprime il concepito, ma interrompe soltanto la gravidanza: la differenza
è evidente a tutti.
Malelingue sostengono che il C.A., per tutta questa serie di ragioni, forse è più adulto (o meglio rimbambito) che cattolico, ma sono posizioni vetero bigotte che non meritano alcun rilievo e dalle quali ci teniamo a distanza.
Alla fine di questo breve excursus, ci dispiacerebbe se le nostre poche parole fossero state troppo condizionate dalla stima profonda e dalla simpatia morale che nutriamo per il C.A.

(tratto da Il Nuovo Cittadino)
Sbavette
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categoria : politica, fede

lunedì, 21 gennaio 2008, ore 23:01



"Quando,
in faccia a miserie che non hanno nome,
sento il sangue ribollirmi nelle vene,
e l'orecchio ascolta un canto
di riscossa
e di ribellione,
io penso che
è merito della Chiesa
questo mio sentimento di giustizia."

(Giovanni Rizzatti 1879-1944, membro dell'Opera dei Congressi Cattolici di Modena)
Sbavette
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lunedì, 21 gennaio 2008, ore 22:31

Imparino tutti i democratici, liberali e socialisti, che il partito, anche quando ha lottato contro di loro, ha lottato in difesa della libertà, perchè prima di ogni altra idea esiste la dottrina di Cristo, e, se ognuna di queste idee dovesse cadere, rimarrebbe sempre il diritto cristiano della libertà della persona umana.

(discorso di De Gasperi all'ultimo congresso del PPI prima dello scioglimento ad opera del fascismo)

Sbavette
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domenica, 20 gennaio 2008, ore 22:41

Petizione per il Papa e per la vera laicità

 
Sbavette

sabato, 19 gennaio 2008, ore 19:58

"Come cattolici e come cittadini useremo tutti quei mezzi legali che ci vengono consentiti per opporci e riparare gradatamente, con fermezza e costanza, a tanto diluvio di mali. (...)
Scriveste voi nelle vostre leggi la libertà di stampa? E noi di questa libertà ci gioveremo. Proclamaste voi la libertà del pensiero e della parola? E del pensiero e della parola noi useremo. Riconoscete voi il libero diritto di associazione e di riunione? Ed eccoci qui riuniti e consociati. Ci concedeste voi la facoltà di petizione ossia di invocare da voi giustizia ed equità? E noi della petizione ci serviremo per rivendicare i nostri diritti e chiedervi tutte quelle libertà che voi persistete a negarci.”

(dal discorso di Sacchetti al congresso di Firenze dell'Opera dei congressi cattolici, 1875)

Sbavette
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categoria : citazioni, politica, fede