sabato, 09 febbraio 2008, ore 13:33

O sciogli il tuo partito e confluisci immediatamente nel mio oppure con noi non fai nulla, neppure un alleanza, stai fuori. Questo è quanto sostanzialmente Berlusconi ha detto all'UDC.
Io sono sconvolta.
Per quanto mi riguardo questo centro-destra, quello guidato da questi signori, è morto. Defunto.
E' morta la politica di centro destra, esiste solo leadership, e sotto il vestito della leadership nulla. Abbiamo costruito i nostri Dei fantocci e i loro vuoti giochi di potere sono tutto ciò che ci è rimasto.
E allora io che faccio? Divento di centro-sinistra? Ennò, non posso perchè ho un DNA e una fede politica diversa. Me ne sto sulla riva del proverbiale fiume e aspetto che passi un cadavere che non è quello del mio nemico... è il cadavere delle mie speranze, quello di un centro-destra che credevo diverso. Ci piangerò un po' sopra e gli darò degna sepoltura. Dopo di chè si andrà avanti da soli, con solo un pizzico di amarezza in più da aggiungere alla montagna del disincanto e della sfiducia.

Essendo ormai quelli di centro-destra partiti che vivono ormai completamente fuori dalla democrazia (l'unico partito del centrodestra che è uscito da un congresso democratico in cui si sia votato è stato proprio l'UDC), partiti in cui non vi è alcuna speranza che la loro base possa cambiare le cose "dal basso", non mi rimane che invocare l'azione dell'alto, o meglio "dell'Altissimo" , che forse è l'unico che possa metterci una pezza...

Stendo un velo pietoso su Fini, che fino a un mese fa diceva di non volerne sapere nulla di Berlusconi e agitava l'orgoglio si essere di AN e ora, senza alcun congresso, ne alcuna decisione condivisa con la sua base ha annullato il suo partito in quello del nano malefico.
Sbavette

domenica, 03 giugno 2007, ore 10:20

Gli oppressi nella pattumiera: due parole di sano anti-abortismo

Molti parlano da anni, inascoltati, di un disegno maltusiano dietro alle politiche di "pianificazione familiare" e dietro le politiche che incentivano l'aborto. Senza bisogno di andare  a prendere ad esempio ciò che accade in Africa, in cui i paesi "avanzati" sono più occupati a limitare le nascite che a bonificare i pozzi, anche in Italia (nonostante ciò che è scritto nella famosa legge 194) è chiaro che l'aborto non è affatto disincentivato, anzi, diviene quasi l' unica chance soprattutto per le donne immigrate e per quelle più povere che invece avrebbero tutto il diritto di veder nascere i propri figli.
Liberare queste donne (e queste famiglie) dalla situazione di bisogno pare significhi liberarle dai loro figli, anzichè liberarle dalla povertà e dall'ignoranza, così il problema di cui disfarsi è il figlio e non la povertà. Del resto fare ad una donna una operazione è meno "costoso" che sostenerla, che aiutarla a imparare l'italiano (moltissime donne che abortiscono sono straniere), aiutarle a trovare un lavoro, aiutarle a trovare una casa... E così, oltre a non dover aiutare lei, si toglie di mezzo un futuro piccolo bambino povero.
Quando si parla di aborto, dove sono finiti i difensori dei deboli e degli oppressi? Tra un po' di anni non avremo più bambini con la sindrome di down, ma non perchè ci siamo liberati della sindrome di down, bensì perchè siamo riusciti a liberarci di loro uccidendoli prima della loro nascita, e la stessa cosa vale per numerose patologie di handicap che "stanno scomparendo" perchè abbiamo deciso che loro non hanno diritto di esistere, perchè il loro diritto alla vita costa troppo alla nostra società ipocrita ed egoista. E così, non in africa, non in asia, non nei paesi "indietro", ma nella nostra Italia e nei paesi cosiddetti "avanzati", stiamo uccidendo i poveri, gli handicappati e i deboli prima che nascano, nel silenzio generale.
Caro Emanuele, caro Nat, cari Compagni, qualcuno di sinistra si chiede come mai nonostante tutte le ingiustizie non ci sia oggi una schiera di oppressi ben definita da difendere e che si ribelli, come era una volta la classe operaia. La risposta è semplice, gli oppressi sono in buona parte nella pattumiera dell'ospedale della vostra città.
Ogni anno (e sottolineo ogni anno)  in Italia vengono uccisi 180.000 bambini, ecco dov'è finito l'esercito proletario.

Antonella


Dal Libro di Alessandra Nucci "La donna ad una dimensione"

Nel 2000, quasi alla fine del suo mandato, il Presidente a­mericano Bill Clinton, noto femminista, fece approvare la pil­lola abortiva RU-486 con una procedura d'urgenza, normal­mente intrapresa solo per le medicine salva-vita, nonostante che già allora se ne conoscessero i rischi mortali. La sua azione fu salutata come gesto coraggioso a favore delle donne. Adesso negli archivi di Clinton è stata scoperta una lettera dell' epoca, scritta da un personaggio di alto profilo della lobby abortista, che perorava l'uso dell' aborto chimico e chirurgico come stru­mento per

“eliminare il segmento a malapena scolarizzato, malato e povero del paese” (*)

Datata 6 gennaio 1992, la lettera proseguiva affermando che il governo doveva fornire contraccettivi, preservativi e anche «vasectomie, legature delle tube e aborti ... RU-486 e aborti convenzionali», perché

“il problema è che il numero dei poveri aumenta con la nascita di milioni di bambini di gente che non se li può permettere [...]. La nostra sopravvivenza dipende dalla possibilità di sviluppare una popolazione in cui tutti fanno la loro parte. Non abbiamo bisogno di altra carne da cannone. Non abbiamo bisogno di altri parroc­chiani. Non abbiamo bisogno di altra mano d'opera a buon mer­cato. Non abbiamo bisogno di bambini poveri. “ (*)

Secondo David Reardon dell'Elliot lnstitute i fautori della denatalità mirano soprattutto ai paesi in via di sviluppo, dove la RU-486 sarebbe distribuita con facilità.

“Per evitare problemi con la legge, o con le coscienze dei singoli pazienti, questi trattamenti possono essere nascosti sotto l' eufemi­smo di "regolazione mestruale". E anche se sorgessero questioni di sicurezza, come in USA, per le morti e le ferite sofferte dalle donne, se ne può dare la colpa ai divieti "repressivi" di abortire che negano alle donne l'accesso ad aborti sicuri e legali". (...)


*RU-486 Linked to Population Control in Letter Found in Clinton Files (Documento dell'archivio Clinton Collega la RU486 al controllo demografico), the Elliot Institute News, vol. 5. n. 5, 8 giugno 2006
Sbavette

martedì, 08 agosto 2006, ore 11:16

Continua lo "Spoiling System" all'italiana....

Colpi di mano dal Cnr all'Istituto Luce
MUSSI E RUTELLI OKKUPANO LA CULTURA


[....] L'ultima mossa è del 31 luglio. Fabio Mussi ha comissariato il conservatorio di Santa Cecilia per "irregolarità contabili": il notaio Giuseppe Celeste prende il posto del presidente Massimo Visconti, "storaciano" dichiarato, che annuncia "ricorsi" contro la "vendetta" e fa presente di essere stato lui a denunciare i problemi amministrativi. Già decisa anche la sostituzione del direttore con Ada Gentile ....solo quattro giorni prima il Ministro dell'Università aveva insediato la Commissione del Programma di ricerca d'intresse nazionale che stabilirà i finanziamenti ministeriali alle Università. Presieduta da Alberto de Roberto, la Commissione [....]
Eva Cantarella, storica e docente di Diritto romano, la corrente accademica di Olivero Diliberto [...] Il leader del Pdci controlla 200 baroni, tra cui Luigi Cancrini, Nicola Tranfaglia, Magherita Hack, Umberto Guidoni, Alberto Asor Rosa [....] non è dato sapere in quale categoria rientri Gigliola Cinquetti, ugola ufficiale della Margherita... Rosita Marchesi... Anna Majani.... ..Rosellina Archinto....
All'istituto Luce confermato amminstratore Luciano Sovena con Stefano Passigli presidente, mentre Sandro Battisti guiderà Cinecittà Holding con Francesco Carducci ad. I presidenti sono un ex sentaore e un exeasesssore di Rutelli: il regista Citto Maselli, comunista doc, ha lamentato il tradimento dei "principi di competenza, trasparenza, professonalità" Ma anche Giovanna Grifìgnaffini e Garbiella Pistone, neo consigliere di Cinecittà, sono ex parlamentari di Ds e Pdci. ... Irene Bignardi a capo di Filmitalia ..... confermata Roberta Lubich, ex moglie di Pierferdinando Casini. Una carineria bipartisan che non è valsa la benevolenza dell'Udc: il senatore Luca Marconi dice che Rutelli "fa rimpiangere Veltroni". [.....]
A Viale Mazzini [....]
Al Cnr [....]


(c) Libero 2 agosto 2006 p.12

Sbavette

martedì, 01 agosto 2006, ore 13:14

 *Un efficace esempio di come beffare esigenze sociali e liberali in un sol colpo*

Fallisce il negoziato sul commercio
Togliere il pane agli affamati
di
Francesco Giavazzi
 
 
[....] Ogni anno l'Europa spende, per sostenere i propri agricoltori, circa 50 miliardi di euro, un po' più del reddito nazionale della Repubblica Slovacca. Il principe Alberto di Monaco riceve 300 mila euro l'anno per la sua fattoria in Francia, la regina d'Inghilterra 546 mila (nel 2003). In Olanda i tre maggiori beneficiari degli aiuti agricoli sono grandi multinazionali: Philip Morris (1,5 milioni nel 2003), Royal Dutch Shell (660 mila), Van Drie (745 mila). In Gran Bretagna Nestlé ha ricevuto nel 2004 11 milioni di euro; Tate&Lyle, la più grande azienda europea di raffinazione dello zucchero di canna, 127 milioni. Altro che piccoli coltivatori e allevatori! E sono stati proprio gli inglesi a opporsi a una regola che avrebbe favorito i piccoli coltivatori limitando i grandi sussidi. [ollè... per la serie: evviva la giustizia sociale!!]

[....] Nel dibattito italiano sulla liberalizzazione del commercio stupisce — come ha ricordato sul Sole 24 Ore Riccardo Faini, il consigliere economico del ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa — il silenzio dei nostri industriali. 
Tuttavia dai negoziati di Ginevra essi avrebbero potuto trarre grandi benefici. I dazi con cui Cina, India e Brasile proteggono ad esempio le loro imprese tessili ostacolano le nostre esportazioni e ci precludono mercati dove il numero di consumatori che potrebbero acquistare prodotti italiani di alta gamma è in rapido aumento. Gli imprenditori francesi hanno chiesto pubblicamente di non sacrificare gli interessi dell'industria per salvaguardare quelli dell'agricoltura. Dalla Confindustria invece un sorprendente disinteresse. Ma è imbarazzante battersi contro gli aiuti agricoli quando ogni anno i nostri imprenditori (a cominciare dagli editori di giornali) ricevono dallo Stato contributi pari a circa il 2% del Pil. [ ri-ollè!! questa volta per la serie, evviva il liberalismo!]

(c) Corriere della Sera 30 luglio 2006
Sbavette

mercoledì, 21 giugno 2006, ore 13:28

Soubrettes e "prestazioni occasionali"...

Tralascio tutto il discorso sullo schifo delle intercettazioni divulgate, tralascio le ovvie perplessità del come mai diventino uno scandalo e un caso per AN quando tutti sanno benissimo che tutto l'arco costituzionale  da Rifondazione a Alternativa sociale passando per il gruppo misto rifila le sue belle raccomandazioni a destra e a manca... tralasciamo, tralasciamo e parliamo pure del troiaio.

Leggevo tempo fa un articolo di una Commissaria europea svedese che additava la TV italiana come la più sessista d'Europa, piena com'è, dalle 8 di mattina alle 8 della mattina dopo, di donnette utilizzate solo per l'ostentazione provocatoria del loro corpo e nulla più.

Io sono sempre stata disgustata da veline-letterine-schedine e compagnia bella, ma mi son sempre detta: forse sono io che faccio come al solito la bigotta-medievale&oscurantista, per cui quell'articolo del commissario delle pari opportunità mi rincuorò molto: "Ah, bene, non ci sono solo io nauseata da tette e chiappe al vento a tutte le ore, siamo almeno in due in europa...", mi  sono detta.

Una volta recitavo e mi è capitato di fare qualche provino.

Ricordo con particolare disgusto proprio quello per la RAI...
In teoria si richiedeva una buona dizione e livello culturale ma quando sono arrivata là constatai subito che non avevo mai visto una tale concentrazione di mignotte tutte in una volta sola, con 'ste labbra e 'sti seni così gonfi che mi aspettavo che esplodessero da un istante all'altro. La consegna delle foto è stata esilerante. La maggior parte aveva delle foto da calendario, mezze nude (o nude) e in pose erotiche, io sembravo una aspirante presentatrice dell'Albero Azzurro...
Ma la cosa più divertente era che proprio loro passavano le selezioni, e alcune di loro (alla faccia della dizione) manco sapevano bene l'italiano (...erano straniere...) mentre venivano palesemente scartate persone nettamente più qualificate e per nulla meno belle. Quanto al livello culturale richiesto, manco una domanda di cultura generale.

Quello è stato l'ultimo provino che ho fatto.

Poi lentamente ho smesso pure di recitare. L’ultima volta che l’ho fatto è stato semplicemente per uno spettacolo durante una rievocazione storica, nulla di che. Mi manca anche un po’ la recitazione.

 

Sbavette

venerdì, 09 giugno 2006, ore 23:13

 

Stop abortion now

Sbavette

giovedì, 11 maggio 2006, ore 13:54

To:  COMMISSIONE EUROPEA - DIPARTIMENTO CONCORRENZA, MERCATO E CONSUMATORI - AUTORITA' ITALIANA GARANTE DEL MERCATO E DELLA CONCORRENZA

PER L'ABOLIZIONE DEI COSTI DI RICARICA PER I TELEFONI CELLULARI

E' una cosa che accade solo in Italia mentre in tutti gli altri paesi Europei si paga ciò che si consuma.

In Italia oltre al consumo devi anche pagare il "costo della ricarica" che altro non è che un'invenzione dei gestori telefonici per fare ancora piu' soldi a scapito di noi consumatori

CON QUESTA PETIZIONE I FIRMATARI CHIEDONO L'ABOLIZIONE DI QUESTI FAMOSI COSTI DI RICARICA,ANOMALIA TUTTA ITALIANA!

http://www.petitiononline.com/costidir/petition.html

Sbavette

mercoledì, 26 aprile 2006, ore 15:53

...Vergogna! Si fa presto a dire "Resistenza"!

Il popolo di sinistra proprio il giorno del 25 Aprile a Milano ha fornito all'Italia un ottimo esempio di squadrismo fascista e di odio politico della peggior specie. Mentre festeggiava la liberazione dell'italia dal nazifascismo, regime dell'odio e del sopruso, la folla inferocita lo praticava con allegra disinvoltura contro la povera Moratti che trasportava la carrozzina del suo babbo partigiano deportato a Dachau. 
Te lo credo che poi a sentir gridare a qualcuno "Viva la libertà dal fascismo!" suona come una presa per il culo... 

Sbavette

sabato, 08 aprile 2006, ore 19:38

Il disobbediente Francesco Caruso, candidato di Rifondazione comunista alla Camera, è un latifondista milionario…


Il disobbediente Francesco Caruso, candidato di Rifondazione comunista alla Camera, è un latifondista milionario. Lui, che agli elettori promette l'esproprio delle seconde case, è proprietario di uliveti, vigneti, terre da agrumi, terreni da pascolo e immobili, sparsi tra vari comuni in provincia di Cosenza, frutto del generoso lascito di uno zio.
La visura catastale su terreni e fabbricati intestati al leader dei no global meridionali Francesco Saverio Caruso, è lunga sette pagine. Nei comuni calabresi di Longobucco, Calopezzati, Corigliano Calabro, nel Cosentino, il giovane no global è un padrone a cui dare del voi. Ha proprietà, immobili e terre, per un valore enorme. Sei appezzamenti tra terreni da pascolo e uliveti in località Calopezzati. Una frazione di un vasto agrumeto a Corigliano Calabro, metà proprietà di due terreni da 15 e 9 ettari a Longobucco, dove possiede anche una frazione di due appartamenti di 5 locali. Nella sua rendita catastale figurano poi altri 35 terreni (vigneti, uliveti e pascoli) sempre a Longobucco. Tra cui un uliveto di 54 ettari e un altro di 60, un querceto di 22 ettari, un frutteto di 38 ettari, poi pascoli e campi a perdita d'occhio. Nel complesso, una proprietà da latifondista coi fiocchi.
Ma anche da papà e mamma non è mancato nulla al giovane Francesco, antagonista cresciuto negli agi della ricca famiglia beneventana prima di trasferirsi nell'Officina 99 e nel centro sociale Ska di Napoli, dopo l'università a Bologna, la laurea all'Istituto universitario Orientale di Napoli e la scoperta del mondo dei centri sociali. Con i genitori e il fratello ha vissuto per anni, fino alla fine del liceo, in un superattico di 350 mq nel centro storico di Benevento, nella lussuosa via Calambra. Appartamento in cui la famiglia Caruso stava in affitto, con un canone di favore. Proprietaria dell'immobile erano infatti le Ferrovie dello Stato, di cui il padre era - oggi è in pensione - un dirigente, chiamato a Benevento dalla sua Calabria per realizzare un importante intervento infrastrutturale sulla rete della città campana. E forse il contrappasso, la carriere edipica di Francesco, comincia proprio così, dal padre. Ingegnere capo delle Fs, governatore regionale dei Rotary, fu propio lui a progettare le infrastrutture dell'Alta velocità a Benevento, un viadotto e il tunnel ferroviario, opera che oggi permette di viaggiare in eurostar da Benevento a Foggia in poco più di un'ora. Strano pedigree per il movimentista che blocca i binari, sabota i cantieri e promette battaglia agli alleati che tentennano sul no alla Tav. «Quando ero piccolo mio padre mi diceva: se vai alla manifestazione ti rifilo due ceffoni. E io col cavolo che ci andavo». Per diventare ribelle Francesco ha aspettato la maturità. Adesso può vantarsi di avere 12 avvocati per le sue 29 cause giudiziarie aperte. Al Rotary ha preferito il Chiapas, ma alle proprietà non ha rinunciato.
Qualcuno dica a Bertinotti che il curriculum del suo capolista in Calabria sembra uscito dai registri di uno yacht club di Montecarlo. O forse il leader già lo sa, perchè non è così nuovo il caso di un antagonista che sotto il materasso nasconde un patrimonio da ricco borghese. Ma Caruso li supera tutti, e anche in questo è un no global sui generis: l'unico che partecipa ai cortei in bicicletta per non faticare, e che a Seattle, dopo un assalto al McDonalds's interrogato dalla Cnn sui motivi della protesta così rispondeva: «Nun lo saccio, chillo panino è bbuono assai». Ma lo conoscono meglio a Benevento, dove le malelingue stavolta aggiungono: «Tanto se gli va male in politica, i soldi per arrivare a fine mese non gli mancano di certo». Per lui, San Precario non ha bisogno di preghiere.

di Paolo Bracalini
Il Giornale n. 41 del 18-02-2006

 

Ma io dico.. dare qualche soldo a me che ne ho bisogno, noooooo? Giusto per essere un po' coerenti con l'ideale comunista, insomma mi presto volentieri a quest'opera come volontaria... Mi accontento di un mezzo agrumeto, un quarto di uliveto, 5 capre, una serata in compagnia di uno dei suoi 12 avvocati, eccheccacchio!  Mah, io dico che si fa presto a parlare di Chiapas con le "Chiapas" al sicuro con un simile patrimonio, è troppo facile parlare di povertà e di rivoluzione con la pancia piena, 12 avvocati e il paparino del Rotary Club che ti cava fuori dai problemi...


Comunque questo è il classico esempio che dimostra che la ricchezza non fa l'intelligenza di una persona....

Sbavette

mercoledì, 29 marzo 2006, ore 15:16

Foibe, primi sprazzi di luce...

Finalmente è arrivato in Italia il primo elenco di vittime delle foibe da parte della Slovenia, 1040 nomi circa di cittadii italiani di tutti i ceti e le convinzioni politiche, ammazzati dai partigiani comunisti di Tito con l'avvallo e la collaborazione del PC di Togliatti.

Vi era un altro elenco di persone scomparse nel nulla ricostruito da Natasha Nemec, ricercatrice slovena presso il museo di Nuova Gorica, in 10 anni di lavoro, ma una volta che fu pressochè ultimato è stata licenziata in tronco dal museo con una scusa e le hanno cambiato la serratura dell'ufficio rendendo inaccessibili i documenti... evviva la democrazia.

Telegramma che l’Onorevole Togliatti segretario del PCI inviò il 30 Aprile 1945 ai lavoratori di Trieste esortandoli a supportare l’esercito del regime comunista jugoslavo che stava invadendo Trieste a schiacciare gli Italiani:
 “Lavoratori triestini, nel momento in cui ci giunge notizia che le truppe di Tito sono entrate nella vostra città, inviamo a voi, lavoratori di Trieste, il nostro fraterno saluto. Vostro dovere è di accogliere le truppe di Tito come truppe liberatrici e di collaborare con esse nel modo più stretto per schiacciare ogni resistenza”...


Qualche immagine della "resistenza" che Togliatti ha incitato a schiacciare:

 

Sbavette