Continua lo "Spoiling System" all'italiana....
Colpi di mano dal Cnr all'Istituto Luce
MUSSI E RUTELLI OKKUPANO LA CULTURA
[....] L'ultima mossa è del 31 luglio. Fabio Mussi ha comissariato il conservatorio di Santa Cecilia per "irregolarità contabili": il notaio Giuseppe Celeste prende il posto del presidente Massimo Visconti, "storaciano" dichiarato, che annuncia "ricorsi" contro la "vendetta" e fa presente di essere stato lui a denunciare i problemi amministrativi. Già decisa anche la sostituzione del direttore con Ada Gentile ....solo quattro giorni prima il Ministro dell'Università aveva insediato la Commissione del Programma di ricerca d'intresse nazionale che stabilirà i finanziamenti ministeriali alle Università. Presieduta da Alberto de Roberto, la Commissione [....]
Eva Cantarella, storica e docente di Diritto romano, la corrente accademica di Olivero Diliberto [...] Il leader del Pdci controlla 200 baroni, tra cui Luigi Cancrini, Nicola Tranfaglia, Magherita Hack, Umberto Guidoni, Alberto Asor Rosa [....] non è dato sapere in quale categoria rientri Gigliola Cinquetti, ugola ufficiale della Margherita... Rosita Marchesi... Anna Majani.... ..Rosellina Archinto....
All'istituto Luce confermato amminstratore Luciano Sovena con Stefano Passigli presidente, mentre Sandro Battisti guiderà Cinecittà Holding con Francesco Carducci ad. I presidenti sono un ex sentaore e un exeasesssore di Rutelli: il regista Citto Maselli, comunista doc, ha lamentato il tradimento dei "principi di competenza, trasparenza, professonalità" Ma anche Giovanna Grifìgnaffini e Garbiella Pistone, neo consigliere di Cinecittà, sono ex parlamentari di Ds e Pdci. ... Irene Bignardi a capo di Filmitalia ..... confermata Roberta Lubich, ex moglie di Pierferdinando Casini. Una carineria bipartisan che non è valsa la benevolenza dell'Udc: il senatore Luca Marconi dice che Rutelli "fa rimpiangere Veltroni". [.....]
A Viale Mazzini [....]
Al Cnr [....]
(c) Libero 2 agosto 2006 p.12
*Un efficace esempio di come beffare esigenze sociali e liberali in un sol colpo*
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Fallisce il negoziato sul commercio
Togliere il pane agli affamati
di
Francesco Giavazzi |
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[....] Ogni anno l'Europa spende, per sostenere i propri agricoltori, circa 50 miliardi di euro, un po' più del reddito nazionale della Repubblica Slovacca. Il principe Alberto di Monaco riceve 300 mila euro l'anno per la sua fattoria in Francia, la regina d'Inghilterra 546 mila (nel 2003). In Olanda i tre maggiori beneficiari degli aiuti agricoli sono grandi multinazionali: Philip Morris (1,5 milioni nel 2003), Royal Dutch Shell (660 mila), Van Drie (745 mila). In Gran Bretagna Nestlé ha ricevuto nel 2004 11 milioni di euro; Tate&Lyle, la più grande azienda europea di raffinazione dello zucchero di canna, 127 milioni. Altro che piccoli coltivatori e allevatori! E sono stati proprio gli inglesi a opporsi a una regola che avrebbe favorito i piccoli coltivatori limitando i grandi sussidi. [ollè... per la serie: evviva la giustizia sociale!!]
[....] Nel dibattito italiano sulla liberalizzazione del commercio stupisce — come ha ricordato sul Sole 24 Ore Riccardo Faini, il consigliere economico del ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa — il silenzio dei nostri industriali. Tuttavia dai negoziati di Ginevra essi avrebbero potuto trarre grandi benefici. I dazi con cui Cina, India e Brasile proteggono ad esempio le loro imprese tessili ostacolano le nostre esportazioni e ci precludono mercati dove il numero di consumatori che potrebbero acquistare prodotti italiani di alta gamma è in rapido aumento. Gli imprenditori francesi hanno chiesto pubblicamente di non sacrificare gli interessi dell'industria per salvaguardare quelli dell'agricoltura. Dalla Confindustria invece un sorprendente disinteresse. Ma è imbarazzante battersi contro gli aiuti agricoli quando ogni anno i nostri imprenditori (a cominciare dagli editori di giornali) ricevono dallo Stato contributi pari a circa il 2% del Pil. [ ri-ollè!! questa volta per la serie, evviva il liberalismo!] (c) Corriere della Sera 30 luglio 2006
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Soubrettes e "prestazioni occasionali"...
Tralascio tutto il discorso sullo schifo delle intercettazioni divulgate, tralascio le ovvie perplessità del come mai diventino uno scandalo e un caso per AN quando tutti sanno benissimo che tutto l'arco costituzionale da Rifondazione a Alternativa sociale passando per il gruppo misto rifila le sue belle raccomandazioni a destra e a manca... tralasciamo, tralasciamo e parliamo pure del troiaio.
Leggevo tempo fa un articolo di una Commissaria europea svedese che additava la TV italiana come la più sessista d'Europa, piena com'è, dalle 8 di mattina alle 8 della mattina dopo, di donnette utilizzate solo per l'ostentazione provocatoria del loro corpo e nulla più.
Io sono sempre stata disgustata da veline-letterine-schedine e compagnia bella, ma mi son sempre detta: forse sono io che faccio come al solito la bigotta-medievale&oscurantista, per cui quell'articolo del commissario delle pari opportunità mi rincuorò molto: "Ah, bene, non ci sono solo io nauseata da tette e chiappe al vento a tutte le ore, siamo almeno in due in europa...", mi sono detta.
Una volta recitavo e mi è capitato di fare qualche provino.
Ricordo con particolare disgusto proprio quello per la RAI...
In teoria si richiedeva una buona dizione e livello culturale ma quando sono arrivata là constatai subito che non avevo mai visto una tale concentrazione di mignotte tutte in una volta sola, con 'ste labbra e 'sti seni così gonfi che mi aspettavo che esplodessero da un istante all'altro. La consegna delle foto è stata esilerante. La maggior parte aveva delle foto da calendario, mezze nude (o nude) e in pose erotiche, io sembravo una aspirante presentatrice dell'Albero Azzurro...
Ma la cosa più divertente era che proprio loro passavano le selezioni, e alcune di loro (alla faccia della dizione) manco sapevano bene l'italiano (...erano straniere...) mentre venivano palesemente scartate persone nettamente più qualificate e per nulla meno belle. Quanto al livello culturale richiesto, manco una domanda di cultura generale.
Quello è stato l'ultimo provino che ho fatto.
Poi lentamente ho smesso pure di recitare. L’ultima volta che l’ho fatto è stato semplicemente per uno spettacolo durante una rievocazione storica, nulla di che. Mi manca anche un po’ la recitazione.
Stop abortion now






To: COMMISSIONE EUROPEA - DIPARTIMENTO CONCORRENZA, MERCATO E CONSUMATORI - AUTORITA' ITALIANA GARANTE DEL MERCATO E DELLA CONCORRENZA
PER L'ABOLIZIONE DEI COSTI DI RICARICA PER I TELEFONI CELLULARI
E' una cosa che accade solo in Italia mentre in tutti gli altri paesi Europei si paga ciò che si consuma.
In Italia oltre al consumo devi anche pagare il "costo della ricarica" che altro non è che un'invenzione dei gestori telefonici per fare ancora piu' soldi a scapito di noi consumatori
CON QUESTA PETIZIONE I FIRMATARI CHIEDONO L'ABOLIZIONE DI QUESTI FAMOSI COSTI DI RICARICA,ANOMALIA TUTTA ITALIANA!
...Vergogna! Si fa presto a dire "Resistenza"!
Il popolo di sinistra proprio il giorno del 25 Aprile a Milano ha fornito all'Italia un ottimo esempio di squadrismo fascista e di odio politico della peggior specie. Mentre festeggiava la liberazione dell'italia dal nazifascismo, regime dell'odio e del sopruso, la folla inferocita lo praticava con allegra disinvoltura contro la povera Moratti che trasportava la carrozzina del suo babbo partigiano deportato a Dachau.
Te lo credo che poi a sentir gridare a qualcuno "Viva la libertà dal fascismo!" suona come una presa per il culo...

Il disobbediente Francesco Caruso, candidato di Rifondazione comunista alla Camera, è un latifondista milionario…
Il disobbediente Francesco Caruso, candidato di Rifondazione comunista alla Camera, è un latifondista milionario. Lui, che agli elettori promette l'esproprio delle seconde case, è proprietario di uliveti, vigneti, terre da agrumi, terreni da pascolo e immobili, sparsi tra vari comuni in provincia di Cosenza, frutto del generoso lascito di uno zio.
La visura catastale su terreni e fabbricati intestati al leader dei no global meridionali Francesco Saverio Caruso, è lunga sette pagine. Nei comuni calabresi di Longobucco, Calopezzati, Corigliano Calabro, nel Cosentino, il giovane no global è un padrone a cui dare del voi. Ha proprietà, immobili e terre, per un valore enorme. Sei appezzamenti tra terreni da pascolo e uliveti in località Calopezzati. Una frazione di un vasto agrumeto a Corigliano Calabro, metà proprietà di due terreni da 15 e 9 ettari a Longobucco, dove possiede anche una frazione di due appartamenti di 5 locali. Nella sua rendita catastale figurano poi altri 35 terreni (vigneti, uliveti e pascoli) sempre a Longobucco. Tra cui un uliveto di 54 ettari e un altro di 60, un querceto di 22 ettari, un frutteto di 38 ettari, poi pascoli e campi a perdita d'occhio. Nel complesso, una proprietà da latifondista coi fiocchi.
Ma anche da papà e mamma non è mancato nulla al giovane Francesco, antagonista cresciuto negli agi della ricca famiglia beneventana prima di trasferirsi nell'Officina 99 e nel centro sociale Ska di Napoli, dopo l'università a Bologna, la laurea all'Istituto universitario Orientale di Napoli e la scoperta del mondo dei centri sociali. Con i genitori e il fratello ha vissuto per anni, fino alla fine del liceo, in un superattico di 350 mq nel centro storico di Benevento, nella lussuosa via Calambra. Appartamento in cui la famiglia Caruso stava in affitto, con un canone di favore. Proprietaria dell'immobile erano infatti le Ferrovie dello Stato, di cui il padre era - oggi è in pensione - un dirigente, chiamato a Benevento dalla sua Calabria per realizzare un importante intervento infrastrutturale sulla rete della città campana. E forse il contrappasso, la carriere edipica di Francesco, comincia proprio così, dal padre. Ingegnere capo delle Fs, governatore regionale dei Rotary, fu propio lui a progettare le infrastrutture dell'Alta velocità a Benevento, un viadotto e il tunnel ferroviario, opera che oggi permette di viaggiare in eurostar da Benevento a Foggia in poco più di un'ora. Strano pedigree per il movimentista che blocca i binari, sabota i cantieri e promette battaglia agli alleati che tentennano sul no alla Tav. «Quando ero piccolo mio padre mi diceva: se vai alla manifestazione ti rifilo due ceffoni. E io col cavolo che ci andavo». Per diventare ribelle Francesco ha aspettato la maturità. Adesso può vantarsi di avere 12 avvocati per le sue 29 cause giudiziarie aperte. Al Rotary ha preferito il Chiapas, ma alle proprietà non ha rinunciato.
Qualcuno dica a Bertinotti che il curriculum del suo capolista in Calabria sembra uscito dai registri di uno yacht club di Montecarlo. O forse il leader già lo sa, perchè non è così nuovo il caso di un antagonista che sotto il materasso nasconde un patrimonio da ricco borghese. Ma Caruso li supera tutti, e anche in questo è un no global sui generis: l'unico che partecipa ai cortei in bicicletta per non faticare, e che a Seattle, dopo un assalto al McDonalds's interrogato dalla Cnn sui motivi della protesta così rispondeva: «Nun lo saccio, chillo panino è bbuono assai». Ma lo conoscono meglio a Benevento, dove le malelingue stavolta aggiungono: «Tanto se gli va male in politica, i soldi per arrivare a fine mese non gli mancano di certo». Per lui, San Precario non ha bisogno di preghiere.
di Paolo Bracalini
Il Giornale n. 41 del 18-02-2006
Ma io dico.. dare qualche soldo a me che ne ho bisogno, noooooo? Giusto per essere un po' coerenti con l'ideale comunista, insomma mi presto volentieri a quest'opera come volontaria... Mi accontento di un mezzo agrumeto, un quarto di uliveto, 5 capre, una serata in compagnia di uno dei suoi 12 avvocati, eccheccacchio! Mah, io dico che si fa presto a parlare di Chiapas con le "Chiapas" al sicuro con un simile patrimonio, è troppo facile parlare di povertà e di rivoluzione con la pancia piena, 12 avvocati e il paparino del Rotary Club che ti cava fuori dai problemi...
Comunque questo è il classico esempio che dimostra che la ricchezza non fa l'intelligenza di una persona....
Foibe, primi sprazzi di luce...

Finalmente è arrivato in Italia il primo elenco di vittime delle foibe da parte della Slovenia, 1040 nomi circa di cittadii italiani di tutti i ceti e le convinzioni politiche, ammazzati dai partigiani comunisti di Tito con l'avvallo e la collaborazione del PC di Togliatti.

Vi era un altro elenco di persone scomparse nel nulla ricostruito da Natasha Nemec, ricercatrice slovena presso il museo di Nuova Gorica, in 10 anni di lavoro, ma una volta che fu pressochè ultimato è stata licenziata in tronco dal museo con una scusa e le hanno cambiato la serratura dell'ufficio rendendo inaccessibili i documenti... evviva la democrazia.
Telegramma che l’Onorevole Togliatti segretario del PCI inviò il 30 Aprile 1945 ai lavoratori di Trieste esortandoli a supportare l’esercito del regime comunista jugoslavo che stava invadendo Trieste a schiacciare gli Italiani:
“Lavoratori triestini, nel momento in cui ci giunge notizia che le truppe di Tito sono entrate nella vostra città, inviamo a voi, lavoratori di Trieste, il nostro fraterno saluto. Vostro dovere è di accogliere le truppe di Tito come truppe liberatrici e di collaborare con esse nel modo più stretto per schiacciare ogni resistenza”...
Qualche immagine della "resistenza" che Togliatti ha incitato a schiacciare:


